SABIANA SUL GRATTACIELO PIÙ ALTO D'ITALIA

Sono della Società ai vertici europei nella climatizzazione (fatturato 2010: 64 milioni) i 2.000 ventilconvettori installati nella Torre Pelli, cuore del progetto da 2 miliardi di euro "Porta Nuova" a Milano.

Persone Giorgio Pellegrini
Luoghi Roma, Italia, Europa, Bologna, Milano, Svezia, Stoccolma, Corbetta, Magenta, Santa Rosa, provincia di Milano
Organizzazioni PRS Consulting Group, Sony Ericsson
Argomenti economia, commercio, industria

23/nov/2011 09.40.21 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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SABIANA SUL GRATTACIELO PIÙ ALTO D’ITALIA

Sono della Società ai vertici europei nella climatizzazione (fatturato 2010: 64 milioni) i 2.000 ventilconvettori installati nella Torre Pelli, cuore del progetto da 2 miliardi di euro “Porta Nuova” a Milano. Al via il completamento del terzo stabilimento Sabiana da 20 milioni

 

Corbetta (MI), 23 Novembre 2011

Sabiana, realtà leader in Europa nel condizionamento e riscaldamento degli ambienti di lavoro e di ricreazione (fatturato 2010: 64 milioni; Ebitda: 4,6 milioni), è tra i protagonisti dell’imponente opera di sviluppo immobiliare “Porta Nuova” a Milano. Per il progetto - una delle più significative operazioni di riqualificazione urbana in Europa, del valore complessivo di due miliardi di euro - l’azienda ha fornito oltre 4.000 ventilconvettori canalizzabili in gran parte installati nella torre principale che, con i suoi 220 metri (considerando anche il pennone già installato sulla cima), è ora il grattacielo più alto d’Italia, e dal 2012 diventerà la sede centrale di UniCredit Banca.

 

«Con oltre 2.000 operai e 10.000 occupati nell'indotto - sottolinea Giorgio Pellegrini, amministratore delegato Sabiana - “Porta Nuova” rappresenta il più importante progetto di rigenerazione di un centro urbano in Europa, realizzato completamente all’insegna della sostenibilità ambientale. Essere stati chiamati a partecipare rappresenta un ulteriore riconoscimento del nostro expertise nel campo della climatizzazione a risparmio energetico di grandi complessi. E la vetrina dove andiamo a inserire i nostri prodotti è una delle più prestigiose al mondo: basti dire che il grattacielo è firmato dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects, e che il progetto ha radunato attorno a sé i principali operatori europei nel campo delle costruzioni. Il tutto nel quadro dell’Expo 2015».

 

La commessa milanese è stata conquistata da Sabiana anche grazie alle sue innovazioni di prodotto a risparmio energetico, come SkyStar e Carisma CRC con tecnologia inverter, ventilconvettori in grado di lavorare con il 50% di elettricità in meno rispetto a quella normalmente impiegata. «Le linee Carisma e SkyStar - dice Pellegrini - sono la nostra risposta alla crisi: nonostante la stagnazione del settore edile, abbiamo deciso di investire sul personale, salvaguardando posti di lavoro e know-how: una scelta che ci ha ripagati con questi prodotti d’avanguardia, che oggi fanno di noi i leader mondiali negli elementi da riscaldamento e condizionamento a basso consumo, e ci stanno facendo conquistare sempre nuove commesse e quote di mercato».

 

Con i ventilconvettori di tipo Cassette a risparmio energetico, che rappresentano già il 10% dei prodotti di questa tipologia fabbricati annualmente (5.000 su 50.000 pezzi complessivi), Sabiana si è recentemente aggiudicata diverse importanti forniture, come quella per l’headquarter di Stoccolma, in Svezia, della Sony-Ericsson; o quella per il quartier generale della Marina Italiana di Santa Rosa, a Roma. Nel 2010 i ventilconvettori con tecnologia inverter hanno portato un fatturato di 3 milioni di euro che, secondo le previsioni aziendali, diventeranno 10 di qui al 2013 (+300%).

 

In questa prospettiva di decisa espansione, con un export che già tocca il 48%, Sabiana ha stanziato 20 milioni per il terzo stabilimento da 13.000 mq coperti su una superficie di 28.000 mq complessivi, di imminente completamento a Magenta, con un impianto fotovoltaico a tetto già funzionante per 1 MW che, unito ai precedenti 0,2 MW, fornisce il 75% del fabbisogno elettrico. «Il nuovo stabilimento - spiega l’ad - ci consentirà di portare a compimento quella strategia anticrisi di razionalizzazione dello stoccaggio, del ricevimento e della logistica iniziata con successo lo scorso anno». 4.000 metri quadri verranno “accantonati” per accogliere le nuove linee produttive necessarie per fare fronte all’attesa crescita. Intanto il fatturato 2011 dovrebbe attestarsi a quota 70 milioni di euro, in aumento di oltre il 10%. Tutti confermati gli attuali 180 dipendenti.

 

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