CONTAMINAZIONE DA FARMACI CHEMIOTERAPICI ANTIBLASTICI, COME EVITARE I PERICOLI DI ESPOSIZIONE

24/nov/2011 09.12.34 digitalpress Contatta l'autore

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La normativa sulla manipolazione dei chemioterapici antiblastici prevede che tutte le attività connesse vengano centralizzare così che siano il più possibile ridotte le sedi di esposizione per gli operatori.

Le fasi di manipolazione dei farmaci antiblastici in cui può verificarsi l’esposizione sono quelle della

preparazione e della somministrazione. E’ però possibile che si verifichino contaminazioni anche durante le attività di trasporto e nelle fasi di smaltimento dei farmaci stessi, o degli escreti dei pazienti. Il personale addetto può essere contaminato attraverso differenti vie: frequenti (inalazione o contatto cutaneo) o inusuali (contatto con mucose e congiuntive, via digestiva).

L’esposizione agli antiblastici nei lavoratori professionalmente addetti alla manipolazione dei chemioterapici antiblastici può verificarsi durante l’espletamento delle seguenti fasi lavorative: immagazzinamento, preparazione, somministrazione, trasporto e smaltimento.

Immagazzinamento: la manipolazione di confezioni non integre può determinare esposizione per l’operatore.

Preparazione: durante le procedure di preparazione e manipolazione dei chemiterapici antiblastici si possono determinare vapori e aerosol, così come spandimenti e formazione di gocce.

Somministrazione: le manovre più rischiose sono rappresentate da espulsione dell’aria dalla siringa prima della somministrazione del farmaco o perdite del farmaco dai raccordi della siringa o del deflussore, per stravasi e nel trattamento delle extravasazioni.

Trasporto: può essere causa di esposizione per gli addetti in seguito alla rottura dei contenitori o

spandimento accidentale. Si possono determinare contaminazione diretta o formazione di vapori e aerosol.

Smaltimento: le operazioni di eliminazione che presentano più elevato fattore di rischio riguardano mezzi di protezione individuale, materiali residui usati nella preparazione o somministrazione, pulizia delle cappe, sostituzione dei filtri delle cappe, bonifica dei versamenti accidentali, effetti letterecci o biancheria contaminati, escreti dei pazienti, in particolare le urine, risciacquo dei servizi igienici.




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