Meningite, nuovi casi in Sud Italia

25/nov/2011 16.36.31 digitalpress Contatta l'autore

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La meningite torna ancora alla ribalta delle cronache con due recenti casi registrati nel Sud Italia, rispettivamente a Modica, in provincia di Ragusa, e a Cosenza. Il primo ha colpito una piccola di soli 4 anni ed ha purtroppo avuto esito fatale, mentre il secondo ha interessato un ragazzino di 9 anni che è stato prontamene soccorso all’ospedale del capoluogo calabro per gli accertamenti e le cure necessarie. La malattia dunque torna a colpire soggetti estremamente giovani, come spesso accade per la meningite, malattia che può avere sia origine virale che batterica ed è anche estremamente contagiosa. Per questo, nel caso registrato a Cosenza, si è reso necessario chiudere la scuola elementare frequentata dal piccolo per poter eseguire le adeguate disinfezioni dei locali e avviare le operazioni di profilassi sui compagni.

Rimane ancora piuttosto alto il tasso di mortalità da meningite - pari a circa il 10 per cento dei casi registrati - a causa spesso di una inadeguata e intempestiva diagnosi della malattia. Ma sul fronte della diagnosi un decisivo passo in avanti è stato fatto grazie alla messa a punto di un nuovo tipo di test da parte di Eurospital Spa, società con sede a Trieste attiva, con le sue tre divisioni, nel settore ospedaliero, diagnostico e farmaceutixo.

Il test, denominato Eusepscreen, individua rapidamente malattie molto pericolose come meningite, polmonite e sepsi, e si basa sulla biologia molecolare e non più sull’esame colturale di campioni biologici. Con il metodo della diagnosi colturale è possibile diagnosticare la malattia solo dopo 36 ore e non possono escludersi risultati falsamente negativi. Con il test Eusepscreen, invece, è possibile individuare le patologie in tempi breviissii e senza il rischio di falsi negativi.

Eusepscreen si esegue su campioni biologici come sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o altro liquido o materiale biologico umano sterile. risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.




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