Street Style, l’abbigliamento di tendenza anche a Pitti Immagine

Proviamo a vedere alcuni scenari che sono stati presentati a Pitti Immagine Uomo, dove lo Street Style è di casa, e dove la moda ha capito che questo fenomeno sociale meritava un ampio spazio e la giusta considerazione.

Luoghi Firenze, Oceano Pacifico, Bilbao
Argomenti abbigliamento, moda

28/nov/2011 22.41.21 Fifth Avenue Contatta l'autore

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Proviamo a vedere alcuni scenari che sono stati presentati a Pitti Immagine Uomo, dove lo Street Style è di casa, e dove la moda ha capito che questo fenomeno sociale meritava un ampio spazio e la giusta considerazione.  

Lo spazio streetwear di Pitti si chiama Welcome to my House. Si tratta di un tipo di abbigliamento che nasce in strada appunto, e che sempre più spesso ricorda il fenomeno del graffitismo e quindi fa anche una ricerca di giovani artisti per disegnare le proprie creazioni su felpe e magliette. Questo è un aspetto dello “street” che non avevamo ancora considerato.  Le opere dei cosiddetti writer, non rimangono relegate ai treni o a certi muri urbani, ma vengono diffusi in un ambito più globale, come l’abbigliamento. Un altro inteeressante fenomeno in crescita nell’ambito street è il lancio di messaggi sociali e politicamente corretti contro la violenza della guerra, e contro l’atteggiamento dell’uomo che sempre più spesso, nei confronti della natura, è distruttivo e ostile.

Giovani brand di abbigliamento street presentano collezioni ricche di capi sperimentali, dalla felpa con le maniche lunghe un metro e mezzo, passando per un cappuccio interno stampato con madonna e bambino,  fino al girocollo con tagli molto particolari. Una festa di righe bianche e nere, una collezione di stampe con un forte impatto visivo e con caratteristiche addirittura fumettistiche. I brand street si propongono di diventare un’aggregazione di artisti che diffondono le loro opere creando capi di abbigliamento.

Altri brand hanno come concetto base della loro collezione l’attacco dell’uomo contro la natura, che ha il suo culmine principalmente sull’utilizzo e sulla sperimentazione dell’energia nucleare. In questo stile ci sono molti richiami ai test nucleari che si sono svolti nelle isole del Pacifico, e si paventano le conseguenze di questi test per la natura. E come si rappresenta questo impatto uomo-natura? Quali sono i simboli sociali e rappresentativi di questa contrapposizione? Abbiamo visto t-shirt con farfalle che sciamano, una pistola attaccata dalla natura violenta (api in rivoluzione), fiori tropicali con teschi, quindi legati al tema della morte. E ancora, la stampa di un volantino risalente ai tempi della guerra fredda che invita le famiglie a costruire un bunker sotto casa, e ancora messaggi in codice Morse che dicono “la guerra fa schifo”. E poi non mancano le rappresentazioni matematiche della natura con stampe di felci, e con suggestivi frattali.

Molti dei capi sono stati disegnati e stampati (a Pitti … tutto rigorosamente Made in Italy e fatti a mano) da diversi artisti. Divertenti anche le altre proposte di una serie di 6 polo ironiche e sociali: dal disegnatore che urina sul museo di Bilbao ad un buffo King Kong che osserva il proprio creatore. I colli delle polo sono attraversati da fili di madreperla.

Si rifanno ai soggetti della street art degli anni Sessanta, quindi macchine fotografiche e motori, le maxi stampe handmade che spuntano sulle t-shirt dai colori fluo. Nella collezione non manca neppure maglieria in cashmere e di seta: lusso classico a cui viene applicata una stampa dal tema forte. Dopo questa carrellata sulle produzioni presenti alla mostra di Palazzo Pitti a Firenze, abbiamo scoperto altri e nuovi aspetti dello street style, che è e rimane uno degli stili di abbigliamento e di vita più affascinanti, fantasiosi e creativi.

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