Come prevenire l'insorgenza della miopia già dall'infanzia

19/dic/2011 14.05.56 Fifth Avenue Contatta l'autore

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Analizziamo e spieghiamo la nuova teoria che vede un rimedio assai semplice alla nase della prevenzione della miopia infantile, e per generare una vista più forte e più precisa nei bambini e nei ragazzi. Sembra proprio che i bambini che trascorrono più tempo all’aria aperta abbiano una vista più acuta e molti problemi in meno riguardo all’insorgenza di miopia infantile. A sostenere l'originale teoria è uno studio presentato dai ricercatori dell'Università di Cambridge durante il meeting annuale dell'American Academy of Ophthalmology che ha avuto luogo negli Stati Uniti, e più precisamente a Orlando, in Florida.

Justin Sherwin e i suoi colleghi hanno studiato attentamente i dati raccolti da ben otto studi nei quali sono stati coinvolti in totale oltre diecimila bambini e adolescenti, e così sono arrivati alla interessante scoperta che per ogni ora in più che viene trascorsa all’aria aperta ogni settimana il rischio di insorgenza della miopia nei bambini si riduce del 2% e che i ragazzi e i bambini che divengono solitamente miopi, trascorrono in media almeno 3,7 ore all’aria aperta in meno ogni settimana in confronto ai loro coetanei che non hanno difetti visivi.

I ricercatori in questo campo sostengono che i fattori determinanti per ottenere una vista d’aquila nei piccoli che amano giocare all’aperto sono molteplici, nel senso che non è la semplice “esposizione” all’aria aperta a compiere il miracolo. Infatti l’esposizione alla luce solare combinata all’abitudine di guardare lontano e il fatto di non sforzare l’occhio mettendo spesso a fuoco gli oggetti vicini sono fattori chiave.

Il fatto di guardare da lontano e non sforzare l’occhio nella messa a fuoco merita un piccolo approfondimento. Infatti questa è una buona abitudine a tutte le età, e può preservare i nostri occhi da spiacevoli inconvenienti, oltre che dall’insorgenza di difetti e scompensi visivi.

Dobbiamo sapere che l’occhio si trova in posizione completamente riposata quando guarda ad una distanza di almeno venticinque metri. Anche io di solito, lavorando molto in ufficio e al computer, quando mi prendo una piccola pausa per riposare, non mi limito a prendere un caffè in una stanza chiusa, ma se posso farlo, vado proprio fuori all’aria aperta e cerco di guardare lontano. Se non posso farlo, cerco almeno una finestra o una vetrata dalla quale guardare almeno a venticinque metri di distanza. Cerco di guardare il cielo, le nuvole, un aereo che passa, le montagne sullo sfondo o qualche altra cosa purché distante. Se questo può fare bene ad un adulto che inizia già a soffrire di presbiopia da “età”, figuriamoci le positive conseguenze che questa buonissima abitudine può avere su un bambino o un adolescente. Non è bene che un genitore tenga un figlio seduto a studiare senza mai guardare fuori dalla finestra per un intero pomeriggio, neppure se lo meritasse come punizione.

Al momento non sappiamo quali fattori siano più determinanti nella formazione dell’apparato visivo nel bambino, ma nuovi studi potranno dare certamente ulteriori ragguagli su quali siano i fattori più importanti per sostenere i giovani nel loro sviluppo.

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