Vademecum sui penumatici

23/gen/2012 12.41.34 Sara Borsari Contatta l'autore

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In questo articolo parleremo approfonditamente di gomme auto e di come fare a distinguere un penumatico di buona qualità. Ci sono alcuni fattori che nella loro complessità devono essere presi in considerazione per garantire la sicurezza del veicolo, parliamo della pressione dei pneumatici, dell’equilibrio delle ruote, dei controllo meccanici, dell’usura del battistrada e del tubeless.

Dal gonfiaggio della gomma dipende l’aderenza al suolo del veicolo, una corretta pressione delle ruote impedisce anche l’usura delle stesse prolungando il loro ciclo vitale. Ecco perché la pressione va controllata almeno una volta al mese, un altro elemento da tenere sotto controllo è l’equilibrio delle ruote, questa operazione consiste nell’annullare le vibrazioni durante la rotazione.

Il check up si completa con la revisione di ammortizzatore e telaio. Non è da trascurare inoltre l’usura fisiologica del penumatico che può essere considerato vecchio dopo 4-5 anni anche se ha percorso pochissimi chilometri. Gli intagli del battistrada non devono essere inferiori a 4 mm in modo che la gomma possa aderire bene al suolo e evitare l’effetto slittamento. I pneumatici vanno comunque sostituiti ogni 10.000 chilometri, è consigliabile inoltre montare i pneumatici invernali anche in zone dove la probabilità di neve sono minime. A temperature basse è più sicuro montare pneumatici termici. 

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