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27/gen/2012 14.53.25 Ozac Contatta l'autore

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Inquinamento ambientale e aterosclerosi: un legame diretto

Alcune sostanze inquinanti, anche se ormai fuori legge persistono nell’ambiente senza degradarsi e possono essere responsabili del danneggiamento delle arterie.

Le sostanze altamente inquinanti come le diossine, i policlorobifenili (PCB) e i pesticidi sono associati all’indurimento delle arterie (aterosclerosi), secondo lo studio pubblicato dall’Università di Uppsala (Svezia) sulla rivista specializzata Environmental Health Perspectives.

Benché queste sostanze nocive ed inquinanti siano state messe al bando da molti anni nei Paesi sviluppati l’elevata stabilità chimica permette loro di rimanere per lungo tempo nell’ambiente.

Noi ingeriamo queste sostanze con i cibi che mangiamo e poiché vengono accumulate nel nostro organismo lì rimangono aumentando man mano che invecchiamo.

I ricercatori hanno trovato una stretta correlazione tra la elevata presenza di sostanze inquinanti nel sangue dei pazienti e l’aterosclerosi.

L’aterosclerosi è la causa principale delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la causa di morte più diffusa nei Paesi industrializzati. La presenza di queste sostanze nel sangue può portare ad un maggior rischio futuro di sviluppare l’aterosclerosi e quindi le malattie cardiovascolari ad essa associate.

 

Fonte: Università di Uppsala, comunicato stampa del 6 ottobre 2011


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