A Roma terreni confiscati alle mafie diventano agriturismi

30/gen/2012 14.20.15 Sara Borsari Contatta l'autore

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A Roma terreni edificabili e terreni agricoli confiscali alla malavita organizzata potranno diventare agriturismi gestiti da giovani sotto i 35 anni. Grazie al via libera di questi giorni da parte del Consiglio dei Ministri che ha deliberato un decreto che permetterò a tutte le proprietà confiscate alla mafia di essere gestite da cooperative agricole.

Un opportunità occupazionale per i giovani in uno dei settore che più sta andando a gonfie vele in Italia. Parliamo degli agriturismi, si è calcolato infatti che nell’ultima estate le famiglie di italiani a scegliere il turismo verde come alternativa sono state l’80% in più rispetto allo scorso anno.

Il decreto prevede anche un certo snellimento burocratico che consentirà all’Agenzia Nazionale dell’Amministrazione dei beni confiscali alla Mafia di reindirizzare i circa 2.000 terreni agricoli nei pressi di Roma e di farne progetti di sviluppo ed occupazione per i più giovani. Un alternativa valida in un paese come l’Italia dove un giovane su tre non studia e non cerca lavoro e dove le speranze per il futuro appaiono spesso troppo buie.

Un altro progetto degno di nota riguarda un evento promosso da giovani agricoltori romani che vorrebbero riqualificare e dare nuova vita agli spazi verdi della capitale. E così le città non sarà solo conosciuta per essere una delle capitali più care d’Europa, soprattutto sotto la voce “affitti Roma, ma anche per le sue nuove iniziative che lasciano spazio ai giovani e fanno sperare ad un futuro più verde.

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