Compravendita di case tra privati, è possibile?

30/gen/2012 16.09.03 Sara Borsari Contatta l'autore

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Chi ha una casa da vendere, un appartamento, un bilocale o quant’altro ha due possibilità. La prima è affidarsi ad un’agenzia immobiliare e lasciare che sia quest’ultima a provvedere a tutto. Parliamo quindi di ricerca di potenziali clienti e espletamento di tutte le pratiche burocratiche relative alla compravendita.

Sembrerebbe la soluzione più facile se non fosse per le provvigioni che questa richiede, solitamente parliamo di un 2 fino a 5% richiesti sia al proprietario che all’acquirente, quindi se l’immobile vale 100.000 euro l’agenzia si può intascare fino a 10.000 euro per i servizi da lei erogati.

Forse però, con le giuste informazioni e gli strumenti adeguati, è possibile risparmiare questi soldini, certo 5.000 euro stanno bene nelle tasche di tutti, soprattutto in tempi come questi. Vediamo quali documenti servono nella vendita di case tra privati. Documenti del proprietario (carta d’identità e codice fiscale) oltre che a copia dell’atto di matrimonio, se c’è infatti un regime di comunione dei beni, nei documenti la firma deve essere di entrambi i coniugi.

Poi serve la copia del rogito dell’immobile, certificato catastale, planimetria catastale. Un’altra cosa importante prima di firmare il rogito dal notaio, è vedere se ci sono dei contratti di affitto in corso, perché gli eventuali affittuari hanno diritto di prelazione sull’immobile. Per chi sta cercano casa, può fare una prima ricerca in rete, attraverso l’uso di parole chiave come bilocale Milano

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