Atradius elenca le 10 regole d'oro per esportare in Turchia

07/feb/2012 12.53.18 Pr NewsWire Aziende Contatta l'autore

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Atradius elenca le 10 regole d'oro per esportare in Turchia

AMSTERDAM en ROMA, February 7, 2012/PRNewswire/ --


- I consigli dell'assicuratore credito per commerciare con successo in
Turchia
- La Turchia è cresciuta più rapidamente della Cina nella prima metà del 2011




Nei primi sei mesi del 2011 l'economia turca è cresciuta più rapidamente di quella
cinese. Tuttavia, le opportunità di business offerte dal commercio con la Turchia
comportano anche dei rischi che gli esportatori devono prendere in considerazione.
Atradius, tra le società leader nell'assicurazione del credito a livello internazionale,
ha pubblicato una Guida in cui illustra le dieci regole fondamentali da seguire per
aumentare le probabilità di successo nelle operazioni commerciali sul mercato turco.



"La Turchia presenta ancora un certo grado d'instabilità della propria valuta, oltre
ad un tasso d'inflazione piuttosto alto. Inoltre, ci sono alcuni segnali di un potenziale
surriscaldamento del mercato. Tutto questo potrebbe riflettersi sulla capacità dei
clienti turchi di onorare i propri impegni di pagamento" afferma Massimo Mancini, Country
Manager di Atradius per l'Italia.



"I rapporti commerciali con la Turchia non differiscono sostanzialmente dai rapporti
di fornitura tipici di altri mercati d'esportazione. Tuttavia, è bene essere consapevoli
che esistono delle differenze. Resta ferma comunque l'attenzione del Paese ai temi
dell'integrazione europea sia da un punto di vista commerciale che istituzionale".



Competere in modo equo



Indipendentemente dalla legge applicabile scelta dalle parti, qualsiasi accordo di
fornitura destinato alla Turchia è soggetto a regole di concorrenza obbligatorie sul
mercato turco. Ad esempio, accordi di fornitura disciplinati da leggi estere e contenenti
clausole sulla limitazione di responsabilità dovrebbero essere valutati con attenzione,
in quanto potrebbero non essere applicabili in Turchia. Ciò vale soprattutto nel caso in
cui un cliente o un terzo abbia una posizione contrattuale significativamente più debole
del fornitore.



Proteggere la proprietà intellettuale



In base alle leggi turche in materia di proprietà intellettuale, le autorità
doganali turche possono sospendere le procedure di sdoganamento, su richiesta di chiunque,
se vi è prova di una violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Solo dopo dieci
giorni, sempreché alle autorità doganali non sia stato comunicato l'avvio di
procedimenti legali o di misure provvisorie, si potrà procedere con lo sdoganamento delle
merci secondo le normali procedure.



Avvalersi delle zone di libero scambio



In Turchia esistono diverse zone di libero scambio, dove non trovano applicazione
molte delle disposizioni sul commercio con l'estero. Ciò a condizione che le merci siano
destinate a un cliente all'interno di tale zona.



Molte agevolazioni fiscali, un tempo in vigore per i clienti interni alle zone di
libero scambio, sono state abolite alla fine del 2008. Tuttavia, esistono ancora una serie
di vantaggi legali per i partners commerciali turchi. Le imprese, in fase di negoziazione
degli accordi di fornitura, dovrebbero tener presente questi aspetti, a garanzia di
ricevere una "quota equa" dei vantaggi economici disponibili nelle zone di libero scambio
turche.



Prima di eseguire una fornitura informarsi sul cliente



In ogni rapporto commerciale è importante verificare, preliminarmente alla prima
fornitura di merce, la titolarità del partner commerciale a rappresentare l'azienda
cliente. La titolarità di un ente giuridico turco è comunque sempre stabilita per legge.
A questo scopo, la documentazione richiesta varia dagli statuti certificati, agli
attestati di attività emessi dal registro commerciale, tutti sottoposti ad approvazioni.
Se l'esposizione, nell'ambito del contratto di fornitura, è d'importo rilevante, può
essere consigliabile chiedere una delibera autenticata dell'organo di amministrazione che
approvi l'esecuzione del relativo contratto di fornitura, oppure semplicemente un parere
sulla solvibilità del cliente emesso da uno studio legale turco affidabile.



Comunque anche in presenza di una piena titolarità del partner commerciale a
rappresentare l'azienda cliente, non vi è garanzia che l'acquirente sia in grado di far
fronte ai propri obblighi di pagamento, una volta ricevute le merci. "Per tutelarsi dai
mancati pagamenti, bisognerebbe concordare in anticipo sufficienti garanzie con i clienti
turchi" conclude Mancini. "Una tutela aggiuntiva si può ottenere attraverso
l'assicurazione del credito commerciale, che permette all'esportatore di concentrarsi
sulla massimizzazione del valore delle opportunità di crescita commerciale in Turchia".



La Guida completa (in inglese) può essere scaricata gratuitamente collegandosi al
sito http://www.atradius.com La versione italiana è disponibile al sito
http://www.atradius.it (Pubblicazioni - Export Practice)



Atradius



Il Gruppo Atradius fornisce servizi di assicurazione del credito commerciale, garanzie
e recupero crediti in tutto il mondo, con una presenza di 160 uffici in 42 paesi. Atradius
ha accesso a informazioni sul credito su oltre 60 milioni di imprese nel mondo, e delibera
20.000 limiti del credito commerciale al giorno. I suoi prodotti aiutano a proteggere le
imprese di tutto il mondo dai rischi di mancato pagamento associati alla vendita a credito
di prodotti e servizi.



http://www.atradius.it





Source: Atradius N.V.

Per ulteriori informazioni: Corporate Communications - Relazioni Esterne Atradius Italia, Silvia Ungaro , E-mail: silvia.ungaro@atradius.com


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