Inchiostri: si prevede un 2012 con prezzi più alti

14/feb/2012 11.41.50 Stampiamo24.it Contatta l'autore

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Preoccupazione per noi di stampiamo24.it. I produttori di pitture e vernici e di inchiostri, che hanno partecipato alla recente conferenza annuale del CEPE (Associazione Europea dei produttori di pitture, vernici e inchiostri ), sono stati informati sui possibili trend europei dei prezzi delle materie prime dei propri prodotti. Con il rallentamento dell’economia, alcuni produttori auspicavano che i prezzi delle materie prime e la loro disponibilità potessero migliorare. Secondo questi esperti, invece, anche a fronte di un rallentamento della domanda nell’UE, i prezzi delle materie prime dei prodotti vernicianti e degli inchiostri, nei prossimi anni prevedibilmente continueranno a crescere.

Il prezzo del biossido di titanio, il pigmento bianco che è una delle materie più pregiate nella formulazione di pitture e vernici e di inchiostri, ha subìto un aumento di oltre il 60-70% tra l’inizio del 2010 e la fine del 2011, ossia un aumento medio di oltre il 30% annuo.

Questa situazione è il risultato di due fattori che perdureranno per tutto il 2012 e oltre: un saldo domanda/offerta molto sbilanciato come conseguenza delle interruzioni di produzione e di nessun nuovo investimento dal 2000 al 2010, con un’accelerazione delle chiusure di impianti dopo la crisi mondiale del 2008/2009, seguita da un rimbalzo della domanda nei paesi emergenti, soprattutto in Asia; il secondo fattore è legato al forte aumento (oltre 20%) dei prezzi del minerale (ilmenite) da cui si ricava il TiO2. Infatti, le storiche fonti di approvvigionamento di questa materia prima si stanno esaurendo e – complici i deficitari investimenti per trovare nuove miniere – è prevedibile che la fornitura di ilmenite risulterà molto scarsa durante il prossimo anno.

Pertanto, salvo che un profondo scenario di recessione a livello mondiale cambi l’intero quadro, continueranno a scaricarsi forti tensioni sui produttori di vernici e inchiostri.

L’intensità di queste tensioni, è stato detto, dipenderà dalla velocità e dalla forza della crescita o del rallentamento dell’economia mondiale. Una decelerazione della crescita, nonché l’introduzione di nuove formulazioni che prevedono la parziale sostituzione di TiO2, potrebbero in qualche modo riallineare lo squilibrio domanda/offerta. 

 

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