La perdita dei capelli nelle donne

Raperonzolo è una bella bambina che è stata consegnata ad una strega cattiva in cambio di alcuni raperonzoli, dati alla madre per soddisfare le sue voglie alimentari in gestazione.

Persone Raperonzolo
Argomenti medicina, biochimica, anatomia, biologia, fisiologia

22/feb/2012 10.59.38 adrias on line Contatta l'autore

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Raperonzolo è una bella bambina che è stata consegnata ad una strega cattiva in cambio di alcuni raperonzoli, dati alla madre per soddisfare le sue voglie alimentari in gestazione. La bambina diventa una splendida ragazza e cantando attira alla torre dove è stata rinchiusa un bel principe, che si serve della sua lunga treccia come una liana per raggiungerla nella sua prigione.

Quando la strega scopre la liason amorosa, arrabbiata, taglia i capelli a Raperonzolo e la abbandona nel deserto. Vediamo che anche nelle fiabe l'idea di perdere i capelli sia sempre associata a un fallimento, sia sempre una punizione. I capelli sono simbolo di vitalità, di salute, nelle donne di femminilità. Ieri come oggi, perdere i capelli, sia perché vengono brutalmente tagliati sia perché invece cadono, è uno shock per moltissime persone.

Le donne, protette dall'azione degli estrogeni, sono solitamente al riparo dall'alopecia androgenetica fino alla menopausa, quando invece il tasso di incidenza sulla popolazione femminile si avvicina a quello maschile. La calvizie feminile è più rara della controparte maschile. Nel corso della vita la donna perde i capelli di solito in maniera temporanea e del tutto reversibile. Sono alcuni momenti della vita a essere più a rischio, quelli in cui si verificano sconvolgimenti ormonali: la pubertà, la gravidanza, il parto e la menopausa, appunto.

Anche durante diete squilibrate o particolarmente restrittive si può verificare il telogen effluvium, ossia perdita di capelli anomala e temporanea, che se è molto importante potrebbe lasciare delle zone rade. Per gli uomini la situazione è diversa: uno su tre rischia di diventare praticamente calvo, con un processo irreversibile che inizia già in età giovanile, intorno ai 18 anni. Nell'alopecia androgenetica accade che alcuni follicoli, soprattutto sulla sommità della testa e sulle tempie, siano particolarmente sensibili all'azione degli androgeni, come il DHT, o diidrotestosterone, la forma attiva del testosterone. I follicoli si atrofizzano gradualmente, producendo capelli sempre più fini.Se siete interessate all'argomento potete consultare un portale come caduta-capelli.org.

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