La fregatura non sta solo sul web

24/feb/2012 20.28.11 Sara Borsari Contatta l'autore

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Si fa un gran parlare delle frodi perpetrate ai danni di chi vende o acquista beni e servizi sul web. È sempre bene tenere gli occhi aperti ed adottare alcune buone pratiche per evitare di finire nella rete delle truffe online, ma lo stesso consiglio vale anche nelle attività di compravendita più “classiche”. In questi giorni è salita alla ribalta delle cronache una notizia proveniente dall’Abruzzo ed in particolare da Sulmona, in provincia dell’Aquila, dove un commerciante quarantottenne, titolare di una concessionaria, è stato denunciato ai Carabinieri per una pratica illegale. L’uomo infatti ha venduto una moto ad un acquirente, ottenendo in cambio il pagamento di una somma pari a 6000 euro tramite un assegno non trasferibile e una moto usata - una Yamaha - del valore di 2400 euro; tuttavia il commerciante insieme alla moto non ha fornito la targa e i documenti necessari per attestare la proprietà del mezzo e per permetterne la circolazione. Nei suoi confronti è immediatamente scattata la denuncia e la richiesta di risoluzione del contratto da parte dell’acquirente.

Non solo nel web quindi si annidano le truffe; anzi, tramite l’adozione di strumenti sofisticati e specifici, la compravendita di beni online diventa sempre più sicura. Anche lo sfortunato protagonista di questa disavventura potrà quindi trovare la sua moto ricorrendo alle concessionarie online presenti nella rete, non prima di aver attentamente valutato la serietà del sito prescelto. Internet consente di avere un’offerta amplissima a disposizione di chiunque e in qualsiasi angolo del pianeta; che si cerchino moto enduro usate, un’Harley Davidson usata o qualsiasi altra moto, il web ha ciò che fa al caso nostro!

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