Strategie di marketing, hai già chiesto ai tuoi clienti?

28/feb/2012 22.53.00 Sara Borsari Contatta l'autore

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La maggiore diffusione degli strumenti informatici con conseguente sviluppo di mercati alternativi, fa sì che la  comunicazione diventi sempre più partecipativa.

L’utente, un tempo destinato a “subire” la comunicazione, oggi, contribuisce attivamente anche al processo di costruzione del significato, imponendo ritmi e regole diverse rispetto al passato. Sfruttando questa inversione di marcia che, in un primo momento poteva aver suscitato non pochi problemi agli esperti della comunicazione, è risultato chiaro che è molto più facile vedere il fallimento di una campagna pubblicitaria che abbia escluso, dalle fasi di costruzione e diffusione, gli utenti.

Consultare il proprio bacino di utenza, reperire esigenze e bisogni, significa anche proporre prodotti e servizi che siano realmente utili ai destinatari, quindi difficilmente si fallirà l’obiettivo, poiché lo si conosce.

Il web 2.0 con i suoi social network, i blog e le chat, può essere di grande aiuto per reperire esigenze e per dare la possibilità all’utente stesso di “creare significati” e discussione sulle campagne pubblicitarie, di conseguenza vi è anche una diffusione involontaria del messaggio stesso.

Le fan page di facebook sono un esempio di quanto, se sfruttate e strutturate per bene, possono essere le migliori amiche dell’azienda e riusciranno a confidare quello che l’utente-fan si aspetta dall’azienda. Informarsi sulle nuove tendenze e cercare il modo migliore per entrare in contatto con gli utenti, permette all’azienda stessa di ottenere risultati migliori.

Provate a digitare “fan page facebook” o “comunicazione con social media” e scoprirete quanto c’è ancora da attuare per migliorare le proprie strategie.

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