DIRECT LINE: italiani popolo di navigatori… satellitari, 7 su 10 al volante seguono le indicazioni della voce-guida

DIRECT LINE: italiani popolo di navigatori… satellitari, 7 su 10 al volante seguono le indicazioni della voce-guida.

Persone Barbara Panzeri
Luoghi Italia, Europa, Regno Unito
Argomenti autoveicoli, trasporti, strada

27/mar/2012 16.30.30 Giannina Initi Contatta l'autore

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Il 39% del campione si affida sì al navigatore ma solo in caso di bisogno, il 27% è diffidente e preferisce non fidarsi del tutto, mentre il 4% non ne può fare a meno e segue ciecamente le indicazioni del dispositivo satellitare.

Per quanto riguarda il trend delle personalizzazioni dei navigatori: gli under25 scelgono nel 20% dei casi la voce di un personaggio famoso, il 38% degli over45 una voce dalle tonalità calde e suadenti, mentre tra i 25-35enni il 45% opta per una voce ironica.

Spesso ci capita di leggere notizie su persone che si sono smarrite seguendo le indicazione del proprio navigatore o che si sono trovate in situazioni “complicate” con mappe non aggiornate, sensi unici cambiati e percorsi degni della ‘Parigi-Dakar’. Ma è così determinante oggi il navigatore quando si è al volante? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, rileva che ben 7 italiani su 10 (70%) possiedono un navigatore per auto. Nonostante questa alta percentuale gli approcci degli automobilisti italiani verso il dispositivo satellitare sono diversi: il 39% degli intervistati dichiara in modo pratico di affidarsi al navigatore solo in caso di necessità, il 27% si definisce ‘diffidente’, non basandosi totalmente sulle indicazioni del dispositivo, mentre il 4% non si mette al volante prima di aver acceso il magico schermo. Ma in Italia non ci sono solo gli ‘addicted’: il 20% del campione infatti ammette di non averne mai posseduto uno, il 5% preferisce fermarsi a chiedere informazioni ai passanti, mentre un ulteriore 5% dichiara di non essere interessato ad avere indicazioni, perché in fondo a volte è bello anche basarsi sul proprio istinto e nel caso sbagliare strada.

 

A questi dati si aggiungono quelli rilevati da una ricerca internazionale, sempre condotta da Direct Line: il 20% del campione ha confessato di aver rischiato molto distraendosi al volante per colpa del navigatore, il 10% si è trovato in situazioni di pericolo o ha dovuto affrontare manovre vietate dopo aver seguito le indicazioni del dispositivo elettronico e un ulteriore 10% afferma addirittura di aver raggiunto una destinazione sbagliata.

 

Tornando quindi alla ricerca condotta nel nostro Paese, si evidenzia che gli italiani si dividono nella scelta della voce che fornisce indicazioni: una voce femminile è infatti l’opzione preferita dagli uomini (74%) mentre le donne per essere guidate durante il percorso scelgono in maggioranza la voce di un uomo (41%). I giovani under 25 (17%), controcorrente, scelgono di abbassare il volume dell’altoparlante per non essere distratti dalla voce-guida e di guardare solo il display.

 

Riguardo invece ai dispositivi più moderni che permettono ulteriori personalizzazioni, per essere meno convenzionali gli under 25 scelgono nel 20% dei casi la voce di un personaggio famoso, il 38% degli over 45 opta per una voce dalle tonalità calde e suadenti per essere confortati alla guida, mentre tra i 25-35enni il 45% preferisce una voce ironica, magari che si prenda gioco del guidatore quando sbaglia strada.

 

Direct Line prosegue l’indagine scattando una panoramica delle abitudini nelle principali città italiane: bresciani (54%) e romani (48%) sono coloro che più si affidano all’apparecchio satellitare solo in caso di necessità. I bolognesi (35%) sono i più scettici e non si fidano al 100% della tecnologia, mentre i torinesi (6%) sono i più dipendenti dal navigatore. Sorprendentemente i milanesi, precisi e tecnologici nell’immaginario di tutti, dichiarano nel 6% dei casi di non essere interessati al navigatore e di non prendersela se a volte capita di sbagliare strada.

 

‘Non c’è dubbio che il navigatore sia un accessorio per auto molto utile, soprattutto per chi viaggia spesso o si trovi a fare viaggi in aree non conosciute - commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Linema non per questo accendendo il navigatore ci si deve sentire autorizzati a ‘spegnere’ il cervello: il buon senso non deve mai essere un optional al volante.’

 

Le indicazioni utili per un corrretto uso del navigatore:

 

1)     Impostare il tragitto prima della partenza e non durante la marcia

2)     Usare prodotti tecnologici di marche affidabili e certificate, con mappe aggiornate

3)     Posizionare il dispositivo in posizione comoda che non ostacoli o limiti la visuale della strada

4)     Ricordare sempre che il navigatore fornisce indicazioni e non sostituisce il buon senso al volante

 

 

 

 

Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

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