RANDSTAD, STATISTICHE WORK MONITOR QUARTA EDIZIONE

30/mar/2012 15.21.45 Luther Blissett Contatta l'autore

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Nonostante la crisi economica di questo periodo, l'atteggiamento degli Italiani non sembra aver assunto una connotazione vittimistica o pessimistica, ciò significa che gli Italiani stessi sono un popolo di ottimisti. Tuttavia, una parte sempre maggiore di italiani insoddisfatti della propria paga, emigrerebbe in cerca di migliori condizioni lavorative. Questo è uno dei temi che più scalpita nella quarta edizione del Work Monitor Randstad (eccellente azienda per quanto riguarda le opportunità di formazione lavoro), nonché l'analisi riguardante l'andamento del mercato del lavoro che è stata svolta in 29 paesi dalla multinazionale Olandese nel quarto trimestre 2011, condotta in un periodo storico-politico e finanziario, soprattutto per l'Italia, molto incerto.

“La quarta edizione del Work Monitor, indagine condotta nel periodo antecedente la manovra economica, - commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia - sottolinea ancora un atteggiamento fiducioso verso il 2012, per chi cerca lavoro. Più coerente e vicina al clima attuale post-manovra è la consapevolezza della problematicità della situazione finanziaria da parte dei lavoratori italiani che rimangono, comunque, caratterizzati da una certa ambizione, intesa anche come volontà di migliorarsi misurandosi con nuove responsabilità e mansioni e disponibili a considerare l’opzione del trasferimento all’estero (il 53% del campione, mentre il 32% emigrerebbe a parità di salario per un lavoro più in linea con le proprie aspettative). Emerge anche il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile (il 38% del campione è incline a lavorare due anni oltre l’età pensionabile mentre circa la metà del campione, ovvero il 49% è convinto di dover lavorare oltre l’età pensionabile), ormai una necessità e non più una scelta. Tema che – aggiunge Ceresa – credo sarà uno dei fattori cruciali del futuro scenario occupazionale, soprattutto in termini di “Age Diversity”.

Purtroppo lo stato di crisi è rappresentato da elementi caratterizzanti come la motivazione, non più tanto strettamente legata all'obiettivo professionale ma più a quello salariale, e come il profilo, che tende sempre di più ad essere un profilo maschile e giovane. Con una grande differenza con gli altri paesi dove l'esigenza di migrare è decisamente inferiore. Il 23% del campione degli italiani è soddisfatto della propria retribuzione, mentre le percentuali negli altri paesi come Germania, Stati Uniti e Regno Unito quasi raddoppiano. Parallelamente a questo basso grado di soddisfazione generale emerge ancora un buon livello di fiducia, infatti il 56% del campione crede in un bonus a fine anno, il 54% nutre un'aspettativa di aumento di stipendio entro fine anno e il 65% crede che nel 2012 il suo reddito sarà maggiore dell'anno prima. Il 61% invece, nutre aspettativa di miglioramento dei benefit nel 2012. Tutto sommato, Randstad (una delle agenzie migliori al mondo nel lavoro interinale) rimane fiduciosa per il nuovo anno.

Luther Blissett

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