Agricoltura e ambiente secondo "Orizzonte 2020"

16/apr/2012 13.38.14 Info Agribusiness Contatta l'autore

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COMUNICATO
 
 
UNICAA riflette sul ruolo dell’agricoltura nella strategia comunitaria "Orizzonte 2020"

 

Mentre ferve a Bruxelles il dibattito sulla nuova Politica agricola comune (Pac) post 2013, l’Osservatorio economico di UNICAA, l’organizzazione nazionale partecipata da Confcooperative, MCL, Uniagronomi e UNIMA, dedica una riflessione a “Orizzonte 2020”, strategia comunitaria per l’innovazione mirante a coinvolgere un gran numero di settori dell’economia e della società nell’ambito della programmazione 2014-2020.

Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, bioeconomia: queste sono alcune delle parole chiave che stanno alla base delle indicazioni fornite da “Orizzonte 2020” per lo sviluppo dell’agricoltura.

“Per l’UE una delle sfide principali per l’innovazione si giocherà sul binomio competitività-ambiente”- sottolinea il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo -: ciò vale soprattutto per il settore primario, dove  la stessa discussione tecnica sulla futura Pac vede proprio nelle cosiddette politiche di greening uno dei punti oggetto di maggiore attenzione e, per certi aspetti, più controversi”.

Tra gli obiettivi dichiarati dell’Unione Europea vi è quello di approdare in tempi ragionevoli ad un uso più efficiente delle risorse naturali, che nel caso del settore agricolo significa soprattutto riuscire a produrre materie prime d’elevata qualità con un più contenuto dispendio di acqua ed energia e un minore uso di fertilizzanti e pesticidi. “Oltre che risparmi e razionalizzazione dei costi di produzione - aggiunge Merigo - tutto ciò comporterebbe un importante valore aggiunto sotto il profilo ambientale, a partire dal miglioramento dello stato dei suoli in tutta l’UE dove, a titolo d’esempio, la quota di terreni alle prese con il problema dei nitrati ha raggiunto la soglia del 40%”.

Nell’ambito del Programma quadro di ricerca e innovazione di “Orizzonte 2020” l’agricoltura potrà beneficiare di una parte delle risorse stanziate nella sezione denominata “Sfide per la società”, a sua volta articolata in più linee prioritarie. “Tra le attività di ricerca che l’UE intende finanziare in campo agricolo - fa notare Danilo Pirola, direttore di UNICAA - rientrano le azioni in materia di agricoltura e silvicoltura sostenibili e gli studi scientifici sulla salubrità e sicurezza dei prodotti alimentari. Tra gli ambiti d’azione più innovativi merita una citazione la cosiddetta bioindustria, che punta alla trasformazione dei processi e dei prodotti industriali convenzionali in prodotti e processi biologici, così come all’utilizzo in chiave energetica di biomasse, sottoprodotti alimentari e rifiuti provenienti dal ciclo biologico”.

SERVIZIO STAMPA UNICAA: Luigi Pisoni, mob. 335-7314113
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