Allergie e shock anafilattico: prevenire e agire per contrastare gli effetti degli allergeni

10/mag/2012 11.11.23 Fabrizio Pivari Contatta l'autore

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Il 25% della popolazione mondiale soffre di allergie. Intervenire tempestivamente e in modo efficace è l'unico modo per contrastare gli effetti potenzialmente mortali di uno shock anafilattico. Tutte le informazioni su tre nuovi portali web a tema

shock anafilatticoMilano, 9 maggio 2012 - Dai pollini ai cibi come uova e latticini, dal veleno di imenotteri ai farmaci, fino a muffe e lieviti. Sono molte le sostanze che possono provocare una reazione allergica in soggetti predisposti e, secondo stime dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), le allergie affliggono circa 10 milioni di italiani, di cui la metà soffre di asma.

Tra queste vi sono le allergie alimentari, abbastanza diffuse tra la popolazione perché i cibi che causano allergie sono molti: latte vaccino, uova, soia, nocciole, noci, arachidi, anacardi e in generale tutta la frutta secca con la buccia, cioccolato, crostacei, molluschi, alcuni pesci, grano, sesamo, legumi, pomodori e frutta. La reazione allergica ai cibi ingeriti nella maggior parte dei casi è lieve ma a volte può causare shock anafilattico. Per approfondire l'argomento, è online il sito www.allergiaalimentare.it, dove è possibile trovare informazioni su allergeni, sintomi correlati a una reazione allergica alimentare, test per la diagnosi e terapia.

Anche l'allergia al lattice è una condizione che, nel peggiore dei casi, può scatenare uno shock anafilattico. Colpisce circa l'1% della popolazione e, in alcune categorie professionali, l'incidenza sale al 6%. Il lattice, infatti, è un materiale con cui vengono prodotti molti oggetti di uso quotidiano come cuscini, materassi, guanti, giocattoli e anche pneumatici. I professionisti del settore sanitario sono i soggetti più a rischio. Infatti, proprio chi per lavoro è a contatto con prodotti a base di lattice può sviluppare una sensibilità particolare all'allergene e incorrere in una reazione allergica di bassa, media e grave entità, come si apprende dal sito www.allergialattice.it.

Le reazioni allergiche si manifestano attraverso sintomi ben precisi. I sintomi delle allergie vanno dalle più innocue, seppur fastidiose, dermatiti da contatto e orticaria, a reazioni dell'apparato respiratorio come sinusite, asma e rinite, fino allo shock anafilattico. Il portale www.allergiasintomi.it fornisce informazioni chiare e precise su come si manifestano le reazioni allergiche e come curarle.

Nel caso delle allergie, niente sembra essere più indicato del detto "prevenire è meglio che curare". Conoscere le sostanze a cui si è allergici, evitare il più possibile situazioni che possono esporre al contatto con l'allergene e conoscere le norme di corretto intervento in caso di shock anafilattico è l'unico modo per scongiurare una condizione potenzialmente mortale.

Lo shock anafilattico colpisce 4-5 persone ogni 100mila abitanti ogni anno e può portare alla morte in pochi minuti. Quando si manifesta, è opportuno intervenire somministrando una dose di adrenalina auto-iniettabile e recandosi immediatamente al Pronto Soccorso. Queste e molte altre informazioni sono disponibili nei siti menzionati finora che si presentano come Guide di primo soccorso per coloro che soffrono di una qualche allergia e potrebbero incorrere in uno shock anafilattico.

La redazione di Media For Health

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