Impianto frenante: controllo e manutenzione

18/mag/2012 11.00.15 Giannina Initi Contatta l'autore

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L’impianto frenante di un’automobile permette di rallentare e frenare in caso di pericolo: è essenziale che il sistema sia in buono stato per garantire un’ottima frenata.

La maggior parte dei modelli di automobili presenti oggi sul mercato, montano quattro freni a disco, uno per ogni ruota. Alcune auto, invece, utilizzano dei freni a tamburo sul retrotreno. In linea di massima i freni a tamburo sono meno efficienti rispetto ai freni a disco, soprattutto se sottoposti a un uso intensivo che porta al loro surriscaldamento. I freni a disco, invece, riescono a raffreddarsi più velocemente e sono in grado di garantire una maggior potenza di frenata. Proprio per questo motivo l’impianto frenante anteriore di tutte le auto utilizza i freni a disco.

 

L’impianto frenante a disco è costituito da una pompa idraulica, un pistone, le pastiglie freni e il disco. Il suo funzionamento è molto semplice: quando viene premuto il pedale del freno, la pompa idraulica mette in pressione l’olio che, grazie al pistone, spinge le pastiglie dei freni contro il disco che si trova ancorato alla ruota.

 

Le pastiglie dei freni, dette anche pasticche, sono costituite da un materiale morbido e con un elevato coefficiente di attrito. Questo materiale è comunemente chiamato “ferodo”. Il disco, invece, è costituito da un materiale molto duro come la ghisa, l’acciaio o la ceramica.

 

Le pastiglie, durante la frenata, stringendosi contro il disco si usurano. Quando il materiale morbido di  cui sono composte si esaurisce, il coefficiente di attrito diminuisce e di conseguenza anche la potenza frenante dell’intero sistema.

 

Proprio per questo motivo è importante controllare periodicamente le proprie pastiglie auto e sostituirle se prossime all’esaurimento. Nel caso si continui a utilizzare delle pastiglie consumate, si avrebbe una notevole diminuzione della potenza frenante e si rischierebbe di graffiare irrimediabilmente il disco del freno.

 

Alcuni modelli di automobili hanno dei sensori che, collegati alle pastiglie, sono in grado di comunicare al computer di bordo il loro stato. Per le auto sprovviste di questi sensori è raccomandabile controllare lo stato delle pastiglie ogni 40 mila chilometri circa.

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