Mercuri Urval Insight Survey 2012

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Mercuri Urval Insight Survey 2012

MILANO, June 12, 2012/PRNewswire/ --

intervistati 1400 manager europei: I continui cambiamenti organizzativi inficiano la
produttività




- Le PMI perdono il 43% di produttività durante I processi di cambiamento
- I processi di cambiamento vanno a buon fine solo nel 66% dei casi




I continui cambiamenti aziendali mettono a rischio la produttività. Questo è ciò
che emerge da un'indagine di Mercuri Urval, società internazionale di consulenza
direzionale, assessment e selezione, che ha coinvolto 1400 manager provenienti da 14 Paesi
diversi. Se i processi di cambiamento rappresentano ormai una costante per la vita
organizzativa - oltre la metà dei manager coinvolti ha partecipato, durante il 2011, a
processi di cambiamento -, non è per niente scontato che questi portino automaticamente
ad un miglioramento della produttività. Secondo i manager coinvolti, infatti, le piccole
medie imprese hanno, come primo effetto dei processi di cambiamento, una perdita di
produttività del 43%, nonostante la stragrande maggioranza delle riorganizzazioni abbia
come primo obiettivo proprio la riduzione dei costi e l'aumento dell'efficienza. Inoltre,
solo il 66% dei processi di cambiamento, dicono gli intervistati, ha portato agli
obiettivi prestabiliti. Questo dato è ancora più accentuato in Italia, fanalino di coda
in termini di successo per quanto riguarda le azioni di cambiamento: gli obiettivi
definiti vengono raggiunti solo nel 50% dei casi.



I manager intervistati sono quindi consapevoli del fatto che, anche gli stessi
processi di cambiamento, devono migliorare in termini di efficienza, per intaccare in
maniera minore il livello di produttività, e di efficacia, per raggiungere gli obiettivi
stabiliti. Quando però viene chiesto loro quali siano le strategie messe in atto contro
la perdita di produttività, ancora una volta l'Italia si distingue. A differenza di tutti
gli altri Paesi, che spingono per condividere più persone nella presa di decisione
durante il cambiamento, rendendo questo più trasparente, in Italia si punta molto ad
intensificare anche i controlli sulla produttività delle persone.



Sebbene ci sia ancora scetticismo e disillusione riguardo molti processi di
cambiamento, è diffusa la consapevolezza, a tutti livelli manageriali ed in tutti i
principali Paesi europei, che il cambiamento è inevitabile per tutte le aziende che
vogliono rimanere protagoniste nei loro mercati. L'84% degli intervistati si dichiara
infatti aperto verso i processi di cambiamento, e 2 manager su tre si dicono entusiasti e
motivati nell'essere agli attori principali del cambiamento, definendone gli obiettivi e
gestendone l'implementazione. In Italia, ancora, l'eccezione: solo metà dei manager
intervistati manifesta reale entusiasmo nel partecipare attivamente al cambiamento.




Contatto:
Davide Muscara
T +39-02-37-05-26-1
davide.muscara@mercuriurval.com





Source: Mercuri Urval




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