Le conseguenze del digrignamento dentale alla Vitaldent di Brescia

Il digrignamento, in termini medici definito bruxismo, può causare diversi problemi, tra cui l'usura dei denti stessi, dolore alla mandibola, mal di testa e sonno interrotto.

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Argomenti anatomia, medicina

15/giu/2012 11.13.59 mary360 Contatta l'autore

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Il digrignamento, in termini medici definito bruxismo, può causare diversi problemi, tra cui l’usura dei denti stessi, dolore alla mandibola, mal di testa e sonno interrotto. Grazie al dentista della Vitaldent di Brescia facciamo una panoramica su questa patologia e sui rimedi che possono aiutare a risolvere il problema.

Innanzitutto l’odontoiatra delle Cliniche Vital Dent di Brescia definisce il bruxismo come il serramento e lo sfregamento violento e rumoroso, e della durata di pochi secondi, dei denti dell'arcata inferiore contro quelli dell'arcata superiore. Il digrignamento si verifica prevalentemente durante il sonno e, nella maggior parte dei casi, in persone che dormono a pancia sotto o di lato. Infatti – continuano dalla Vital Dent di Brescia – in condizioni di riposo e in assenza di patologia, la mandibola è centrata e bilanciata sotto il cranio, i muscoli sono rilassati e i denti non sono a contatto, si trovano in una condizione di inattività. Ma se ci si corica facendo gravare il peso di parte del corpo su uno dei due lati della mandibola, si incorre in uno sbilanciamento e si spingono i denti contro gli antagonisti, in una occlusione laterale che risulta essere forzata. 

Il problema – specifica l’odontoiatra della Vitaldent di Brescia – ha vari livelli di gravità, che vanno dall’usura iniziale di canini ed incisivi laterali, fino a un generale appiattimento degli elementi dentari e, conseguentemente, una perdita dell’altezza dell’occlusione. Ulteriori danni legati al bruxismo colpiscono le gengive e in generale il parodonto, ovvero il legamento che unisce il dente alle ossa mascellari. Nel corso degli anni – precisa il dentista delle Cliniche Vital Dent di Brescia – si assiste anche a fratture dei denti, a un progressivo aumento della sensibilità al freddo e ad alterazioni progressive all’articolazione temporo-mandibolare e conseguenti contratture dolorose della muscolatura del collo, dovute al continuo lavoro asimmetrico dei muscoli elevatori della mandibola.

L’odontoiatra della Vital Dent di Brescia aggiunge che una protezione dentale, ovvero un dispositivo mobile chiamato bite, può aiutare a risolvere il problema e impedire l’ulteriore usura dei denti. Questo strumento terapeutico viene programmato dal dentista in modo del tutto individuale perché è fondamentale regolare l’altezza dell’occlusione in modo da allentare le tensioni a carico dei muscoli elevatori della mandibola. Ciò che deve essere chiaro – dicono dalla Vitaldent di Brescia – è che è il dentista stesso che segue scrupolosamente, passo dopo passo, l’evoluzione del piano terapeutico, compiendo visite periodiche e modellando il bite secondo le esigenze individuali di ogni paziente.

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