Executive Coaching: fuori dall'ufficio si lavora meglio!

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05/lug/2012 10.31.13 Cristina Skarabot Contatta l'autore

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EXECUTIVE COACHING: LONTANO DALL'UFFICIO SI LAVORA MEGLIO

Da un recente studio commissionato da Microsoft negli USA su 3.600 impiegati di 36 città diverse e pubblicato sul Puget Sound Business Journal emerge come il 60% degli intervistatiritenga più produttivo lavorare fuori dalle mura dell’ufficio. Peccato che  soltanto il 41% dichiari che l’azienda per cui lavora ha adottato politiche che prevedono il lavoro fuori dall’ufficio e solo il 15% afferma che l’azienda sarebbe a favori di modalità di lavoro flessibile anche da casa. Lo spunto è davvero interessante qualche riflessione di coaching.

Innanzitutto si nota come la qualità e la produttività del proprio lavoro non sia più legata alla presenza fisica in un ufficio, aspetto che rappresenta soltanto un retaggio della cosiddetta Old Economy 1.0 in cui i dipendenti dovevano essere tenute sotto controllo in una catena di montaggio che oggi di fatto non esiste più. Non solo: i luoghi di lavoro di impiegati e dirigenti sono diventati, per motivi di risparmio di spazio, ambienti spesso condivisi con altre persone in cui trovare concentrazione e produrre nuove idee è pressoché impossibile.

E’ molto sentita oggi la necessità di avere a disposizione luoghi diversi e più creativi con l’obiettivo di mantenere un tasso di produttività in linea con le aspettative  delle aziende. Lavorare da casa, in viaggio (treno o aereo) o anche da luoghi di vacanza è considerato più utile del lavoro in ufficio.Il motivo è chiaro a tutti: le idee migliori vengono nei posti più impensati, magari sotto la doccia o facendo una camminata in un parco o in riva al mare. La flessibilità degli strumenti di comunicazione (come Pc portatili e smartphone) rende ormai possibile a chiunque di collegarsi e lavorare a distanza senza problemi, in perfetto stile 2.0.

Vi invito dunque a riflettere: come valutate la vostra produttività in ufficio rispetto a quella che otterreste lavorando fuori casa o comunque in remoto? Se anche voi pensate di lavorare meglio fuori ufficio, avete mai preso in considerazione la possibilità di chiedere ufficialmente al vostro ufficio HR di poter usufruire di questa possibilità? Se non lo avete mai fatto, che cosa vi ha impedito di chiederlo?

A volte siamo “incastrati” in abitudini ancestrali che ci ingabbiano. Pensiamo che  le cose stiano andando così per motivi a noi sconosciuti e siano immutabili. Avete pensato cosa vorrebbe dire evitare il traffico da e verso l’ufficio? Alla possibilità di potervi muovere per raccogliere informazioni utili o di poter visitare luoghi in cui trovare ispirazione? Oppure pensate semplicemente all’opportunità di essere più sereni, legata alla possibilità di bilanciare meglio la vostra la vita familiare con quella lavorativa?
Beh se non l’avete mai fatto, è ora di cominciare a pensare a questi benefici e studiare se sia possibile lavorare fuori dall’ufficio.

Prendete una decisione adesso ed elencate su un foglio vantaggi e svantaggi di una simile scelta. Poi analizzate i risultati e verificate se anche per voi lavorare in remoto porterebbe ai benefici descritti dal campione di persone intervistato da Microsoft.

Coaching vuol dire analizzare dove si è per decidere e valutare se valga o meno la pena di andare altrove.
Non aspettate a fare le cose, il momento è adesso.


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