ACNE: PER GLI ADOLESCENTI UN SERIO PROBLEMA DI RELAZIONE

07/lug/2012 12.07.33 GALDERMA ITALIA Contatta l'autore

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Nella società di oggi dove l’immagine è tutto, dove nei social network come Facebook o Flickr vengono caricate milioni di foto ogni giorno, che impatto ha l'acne sulla vita degli adolescenti? Come sono percepiti dal mondo esterno? Quali cicatrici può lasciare questa malattia oltre che sul viso? La risposta è in un sondaggio commissionato dall’ American & Acne Rosacea Society realizzato con il contributo di una nota psichiatra americana.

La verità è sorprendente: gli adolescenti col viso segnato dall’acne sono percepiti come individui dalla personalità ‘diversa’ rispetto ai ragazzi con la pelle intatta. Lo dicono i risultati di un sondaggio realizzato negli Stati Uniti con la consulenza della dottoressa Eva Ritvo, vice presidente e professore associato presso il Dipartimento di Psichiatria della Facoltà di Medicina all’Università di Miami. L’indagine chiedeva ad adulti e ragazzi di rispondere a una serie di domande su un gruppo di adolescenti, basandosi esclusivamente sulle impressioni derivate dall’osservazione della foto del loro viso. Ciascuna fotografia ritraeva lo stesso ragazzo col viso ‘liscio’ e con l’acne, simulata grazie all’elaborazione digitale. Affidata allla Kelton Research, una delle più importanti Società di ricerche di mercato degli Stati Uniti, la ricerca è stata condotta interamente online e ha interessato due gruppi di studio. Una ha coinvolto 1006 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni, l’altra 1002 adulti oltre i 18. Secondo quanto emerge tra i più giovani, gli adolescenti con l'acne hanno maggiori probabilità rispetto ai loro coetanei senza acne di essere percepito come timido (39% vs 27%),‘secchione’ (31% vs 17%) e solitario (23% vs 13% ). I ‘teens’ con l'acne sono anche più raramente considerati dei leaders (29% vs 49%). Al contrario, i ragazzi senza i brufoli dell’acne sono più comunemente stimati come sicuri di sé (42% vs 25%), felici (50% vs 35%), capaci di divertirsi (40% vs 28%) e intelligenti (44% vs 38%), rispetto agli adolescenti con acne. Tali percezioni però non sono limitate ai coetanei. Anche gli adulti dimostrano di avere una visione distorta nei confronti della personalità dei ragazzi con l’acne visti attraverso una fotografia: pensano infatti che più della metà di loro (56%) possano essere facili vittime di atti di ‘bullismo’ rispetto al 29% degli adolescenti che non ce l’hanno. Quando poi si tratta della loro vita sociale e della capacità di relazionarsi con gli altri, ecco che gli adulti si dichiarano convinti che le probabilità di passare un week end a casa coi genitori invece che con gli amici siano del 58% contro il 36% delle probabilità attribuite ai ragazzi senza acne. Ma la ricerca rileva anche quali sofferenze l’acne causi agli adolescenti, se è vero che pur di liberarsi dai brufoli per sempre più della metà di loro (il 59%) sarebbe disposto a togliere il proprio profilo da Facebook per un anno, il 30% rinuncerebbe a ogni appuntamento, il 13% sarebbe disposto ad andare a ballare accompagnato da mamma o papà e l’11% accetterebbe di buon grado di avere una media di voti più bassa a scuola.

“I risultati di questa indagine dimostrano come l’acne giochi un ruolo chiave sugli adolescenti in una società capace di costruire opinioni basate sulla sola apparenza”, dice Vincenzo Bettoli, responsabile dell’Ambulatorio per lo studio e la terapia del’acne alla Clinica universitaria di Dermatologia di Ferrara. “I genitori possono  fare molto per ridurre l’impatto emotivo e sociale che l’acne può avere sui loro figli rivolgendosi a un medico che suggerisca loro la cura più adatta. Eppure meno della metà di loro (il 41% secondo il sondaggio) lo fa. Oggi la cura della pelle acneica puó cominciare coll'utilizzo di farmaci dedicati a questa patologia. Come il benzoilperossido*, un 'attivo che riduce brufoli e punti neri e puó prevenire la formazioni di cicatrici, grazie all'azione antimicrobica verso il batterio responsabile deel'acne. Ciò significa guarire e avere un aspetto migliore, ma anche maggiore autostima e fiducia in se stessi”. “I segni che l’acne può lasciare nell’anima, oltre che sul viso, non devono essere trascurati. Per gli adolescenti, un giudizio positivo degli altri dall’esterno ha un impatto enorme sul loro benessere interiore”, dichiara Alberto Caputo, psichiatra e psicoterapeuta. “Oggi più che mai è importante che i genitori dedichino più attenzione ai loro ragazzi e li aiutino ad aumentare la loro autostima. La fiducia in se stessi ha un’importanza fondamentale nella loro capacità di muoversi con successo negli anni turbolenti dell'adolescenza. Sono tantissimi i fattori che possono influenzare la sicurezza di un adolescente, ma per fortuna l'acne è una cosa per la quale mamma e papà possono facilmente fare qualcosa".

 

 


 

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