Il settore tecnico comincia ad uscire dalla crisi.

13/lug/2012 16.28.56 New Job Agency Contatta l'autore

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La professione tecnica non conosce crisi. Geometri, periti industriali e periti agrari, infatti, sono tra le figure professionali più ricercate anche per i giovani under trenta. La “ TECKNE’ ”, dunque, vince l’ “ARS”. Si deve abbandonare l’idea di una formazione  teorica come chance per trovare  un impiego. A dare conferma di tali considerazioni un rapporto <<Verso la professione tecnica di primo livello nel settore ingegneristico>> elaborato dal Censis. Tale rapporto mette in luce non solo il predominio delle professioni tecniche a discapito di tutte le altre, ma anche che la possibilità di queste particolari professioni di inserirsi in nuovi segmenti del mercato per cui la crescita sembra assicurata. I nuovi settori in crescita spazieranno da quello della salvaguardia all’ambiente all’energie rinnovabili all’efficienza energetica fino alle certificazioni di qualità.

La vera criticità dei diversi settori citati sta nel riscontrare che sono sempre meno giovani a sceglierli. Secondo il Censis, infatti,  sono numerose le anomalie che partono dal sistema formativo per arrivare a quello professionale in senso stretto. In sostanza i due mondi avrebbero dovuto integrarsi mentre, al contrario, <<hanno reso ancora più nebuloso il sistema della formazione e dell’ accesso alle professioni, oltre che penalizzare  fortemente il livello complessivo della preparazione fornita ai futuri professionisti>>.

Gli oltre 785 mila occupati nel 2010 sono in numero in costante crescita, visto che negli ultimi sei anni i tecnici dell’ingegneria sono aumentati del 9,4 % , segnando un saldo positivo di oltre 67 mila unità.

Contrariamente a quanto avvenuto a livello complessivo, dove il  lavoro autonomo ha registrato una contrazione significativa tra 2004 e 2010 (-8,3%) , tra professionisti tecnico-ingegneristici la quota libero professionista è cresciuta del 6,2 %. Il problema  sorge per quanto riguarda la scelta dei percorsi formativi.

Come rileva il Censis, contrariamente alle scelte dei vari giovani  dei loro percorsi formativi,  il diploma rappresenta un valido titolo d’accesso al mondo lavorativo per gli studenti degli istituti tecnici. E’ il passaggio all’Università semmai che disperde nuove possibilità professionali. Dunque , i giovani d’oggi possono  avere nuove chance tenendo ben presente la valenza della “professione pratica”.

http://www.newjobagency.it/news/il-settore-tecnico-comincia-a-uscire-dalla-crisi

 

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