Renzo Piano “Building Workshop” e Padova originale

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18/apr/2014 09.15.55 Pietro Casetta Contatta l'autore

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Renzo Piano “Building Workshop” e Padova originale

 

Padova originale (www.padovaoriginale.it) in visita alla Mostra dedicata a Renzo Piano, ripropone l’itinerario “Le architetture del XXI secolo a Padova”.

 

 

Due sono le opere esposte in questa Mostra (Palazzo della Ragione �“ 15/03-15/07/2014, a cura della Fondazione Barbara Cappochin) che vanno assolutamente considerate se si vuole comprendere il rapporto che può instaurarsi fra Padova e Renzo Piano. Si tratta della London Shard (“Scheggia”) di Londra e della California Academy of Sciences di San Francisco.

La London Shard, tutta ricoperta in vetro, sfrutta l’energia solare, il vento per il raffreddamento e prevede il recupero e riutilizzo di neve e acqua piovana. Evidente il rapporto con l’Euro Building di Padova (arch. Giovanni Scalcon) collocato nel centro della città in Largo Europa. L’edificio, contemporaneo alla realizzazione londinese di Renzo Piano, è il primo edificio interamente ecosostenibile a Padova. L’energia solare è sfruttata attraverso un pannello di nuova generazione in CIS che non richiede di essere orientato e dota di energia gli spazi condominiali compresi i due ascensori; i montanti ricurvi fissano una vetrata che forma un’intercapedine realizzata per garantire la ventilazione naturale dei primi due piani dell’edificio; l’acqua piovana viene recuperata nella vasca antincendio e per l’irrigazione dell’attico. L’Euro Building fa parte dell’itinerario di Padova originale “Le architetture del XXI secolo a Padova”.

Passiamo alla California Academy of Sciences. Essa presenta soluzioni tecnologiche e architettoniche per molti aspetti simili alla serra denominata Casa di Cristallo a Padova, opera dell’arch. Luca Mosele e dell’ing. Paolo Salvagnini del Comune di Padova e realizzata all’interno e contestualmente al modernissimo Parco d’Europa. Come l’Istituto californiana la serra padovana è dotata della “quarta dimensione”, cioè dell’elemento che maggiormente distingue le architetture contemporanee: la presenza di movimenti. La Casa di Cristallo, come l’edificio statunitense, è infatti dotata di aperture che si azionano attraverso sensori per garantire la costanza del microclima interno. Inoltre, tanto quanto la copertura dell’Istituto californiano è contestualizzata col resto dell’edificio, così la serra padovana è contestualizzata e fisicamente collegata col coevo Parco d’Europa, con la Passerella pedonale su via Venezia (ing. Tommaso Morbiato �“ Studio Vitaliani) realizzata per collegare il Parco al fiume, e con il restrostante Polo Universitario di Biologia e Medicina (arch. Paolo Botta). Tutti questi edifici padovani fanno parte dell’itinerario di Padova originale “Le architetture del XXI secolo a Padova”.

COSA C’È DA SAPERE (E VEDERE) IN PIÙ

Le opere rappresentate nella Mostra per essere percepite da chi non le conosce richiedono uno sforzo mentale notevole: non bisogna lasciarsi troppo attrarre dai plastici, che spesso riproducono particolari degli edifici (Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo) e non sguardi d’insieme.

L’allestimento ha puntato sulla resa del concetto di “trasparenza”, caro a Renzo Piano. Il risultato è una gradevole leggerezza (rara nelle architetture contemporanee e anche negli allestimenti delle mostre), che non tiene però conto del contesto: il Palazzo della Ragione, del quale penalizza la visione degli affreschi.

Le architetture del XXI secolo a Padova è il percorso di Padova originale da effettuare se si vuole apprezzare appieno la Mostra.

 

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Pietro Casetta

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