L’impatto di grandi Centri Commerciali come «Nave de Vero» e l’impoverimento del territorio

20/mag/2014 11.41.33 IP Report Contatta l'autore

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VENEZIA - I grandi centri commerciali sono recentemente sempre più al centro delle polemiche. Spesso per quanto riguarda le contestate aperture festive e ultimamente per l'inaugurazione di Nave de Vero, aperto il 16 aprile a Marghera, che ha creato una coda interminabile e disagi del traffico. Altri vedono in questi agglomerati di negozi una grande opportunità, specialmente per quanto riguarda l'occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma cosa significa realmente l'apertura di un nuovo centro commerciale per l'economia e per l'intero ecosistema di un territorio? L'abbiamo chiesto a Luigi de Gobbi, 36enne imprenditore di Mira, laureato in economia e commercio e autore del saggio: «Wal-Mart tra Veneto City e Nave de Vero. Come i centri commerciali ci stanno impoverendo» (Edizioni Del Faro, 2014), nel quale applica il modello della grande distribuzione statunitense a ciò che sta accadendo nell'area Metropolitana di Venezia.

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