Gonalgia: cause e possibili rimedi

06/giu/2014 00.08.30 Ciro Contatta l'autore

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L’avanzare dell’aspettativa di vita, consentita dalle moderne tecnologie e stili di vita sempre più salutari in termini di apporto calorico e qualità degli alimenti, ha ovviamente permesso di scoprire tutta una serie di patologie, connesse alla vecchiaia, in percentuale maggiore, delle quali si parlava poco e che nell’ultimo periodo hanno assunto una certa rilevanza vista la percentuale di popolazione colpita o che ne manifesta i sintomi, aspetti che rendono la gonalgia un argomento da non sottovalutare.

Il termine, spesso privo di significato per molti, annovera l’insieme dei principali disturbi muscolo scheletrici che si verificano a livello del ginocchio bloccando i movimenti e rendendo i gesti quotidiani particolarmente complessi, aspetti limitanti nell’autonomia di deambulazione dei soggetti affetti tanto da non consentire neppure torsione e rotazione. La sindrome coinvolge principalmente le strutture muscolo-ossee del ginocchio colpendo, come in una meccanismo a diffusione, ossa, legamenti, tendini, cartilagini, muscoli ed ovviamente i fasci nervosi legati a questi ultimi nonché protagonisti assoluti della vastità di sintomi legati che si manifestano per il loro interessamento creando non pochi disagi ai soggetti.

La GONALGIA è infatti capace di generare forti fastidi di natura dolorosa a causa delle infiammazioni dovute ai continui urti alle strutture interessate, le quali con il sollecitamento, spesso persino il semplice camminare può rappresentare un rischio, generano infezioni e complicanze ulteriori che negli episodi più gravi portando al rigonfiamento del ginocchio a causa di versamenti interni di liquidi inizialmente privi di carica batterica, ma che vengono rapidamente invasi complicando la situazione.

Il problema non rappresenta soltanto un limite dovuto alla vecchiaia, come accennato, ma anche una sindrome che assoggetta sportivi e professionisti sempre in movimento, quindi tutte le persone che per diversi motivi sono sottoposti a sollecitazioni delle ginocchia continue e senza sosta, sebbene l’insorgenza principali si leghi comunque ai cedimenti delle strutture, per le quali si può esser portati oppure a causa proprio della vecchiaia.

Tra i rimedi per la gonalgia le soluzioni alle quali ricorrere sono diverse, la prima cosa da fare è, come sempre, sottoporsi all’analisi obiettivo di un medico o fisioterapista per comprendere il grado di complessità dell’infiammazione alla quale il ginocchio è interessato, valutando anche la mobilità ed il tipo di dolore avvertito, ciò tramite scale valutative. A seconda delle situazioni si potrebbe optare per un’aspirazione del liquido interno, oppure per un intervento in artroscopia per i dolori cronici, sempre tenendo conto della possibilità di esami strumentali per assicurarsi dell’assenza di fratture o microlesioni, che potrebbero essere responsabili dei dolori generando un falso positivo alla gonalgia.

 

A prescindere dal grado di complessità e quindi i diversi interventi ed approcci che possono essere attuati per la risoluzione del problema, il miglior suggerimento riguarda l’adozione di un regime di pieno riposo per favorire un recupero del ginocchio, con riassorbimento di liquido interno ed infiammazione, magari ricorrendo anche ad impacchi di ghiaccio, senza abusarne, per contrastare il rigonfiamento, il tutto evitando, anche qualora si fosse costretti ad effettuare spostamenti, dei movimenti bruschi lesivi per la salute e favorevoli soltanto alla gonalgia.

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