Spondilosi: conoscere la patologia, le cause e le terapie disponibili

07/giu/2014 19:48:22 Ciro Contatta l'autore

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Negli ultimi anni una sempre e crescente maggiore consapevolezza degli utenti alle principali patologie che interessano i vari tratti della colonna vertebrale ha favorito l’aumento di ricerca ed informazione verso sintomi e causa di sindromi complesse. Nonostante tali trend abbiano indotto ad una formazione scientifica, seppur autonoma, migliorata nel tempo, spingendo in molti a mutare abitudini giornaliere ed alimentari, non ricorrendo neppure ai classici e spesso pericolosi rimedi naturali, in realtà ancora complessa resta la comprensione di patologie come la spondilosi.

Tra i problemi legati all’argomento SPONDILOSI spicca la difficile distinzione con sindromi similari, ma ovviamente diversificate per causa, regione d’azione e conseguenze, come la spondilite, rendendo necessario un approfondimento su di una problematica che, secondo gli ultimi dati statistici, colpisce sempre più persone nel corso del tempo, parliamo di circa il 50% degli uomini in età over 50 ed addirittura il 90% delle donne over 60, a causa proprio dei diversi stili di vita ai quali i soggetti sono esposti nel corso del tempo, con una predisposizione diverse.

Per spondilosi s’intende generalmente una malattia che si manifesta a livello cervicale, in maggior frequenza ed in tal caso assume il nome di spondilosi cervicale, colpendo per lo più il rachide cervicale, ovvero i corpi vertebrali ed i tessuti intervertebrali contigui, creando una lenta ma progressiva deformazione delle articolazioni posteriori e del disco. Tale evento si lega indissolubilmente a malattia come la mielopatia, ovvero la patologia che colpisce l’area spinale, oppure la radicolopatia, quando la patologia colpisce i nervi, compromettendo, a causa del dolore continui e capace di frenare i naturali movimenti, la propria vita e tutte le sane abitudini ed attività svolte durante la giornata, sia lavorative che non.

La diagnosi di spondilosi non è sempre facile, purtroppo il processo degenerativo del disco intervertebrale, che diventa sempre più sottile alterando la propria funzionalità di assorbimento del carico e delle frizioni di movimento, si perde col tempo senza consentire un monitoraggio oppure un’individuazione in tempi celeri nell’ambito preventivo, ciò a causa anche dei fattori compartecipanti per la propria insorgenza tra i quali, oltre ovviamente alla predisposizione, spiccano i lavori svolti in passati.

Nonostante la diagnosi possa esser ritardata, è importante andare a correggere la sindrome con trattamenti correttivi, per evitare che quest’ultima possa peggiorare in sindromi complesse come l’ernia del disco, una recidiva della spondilosi abbastanza frequente con l’ulteriore avanzare dell’età, motivo per il quale è importante comprendere i vari segni sintomatologici della malattia,

 

Tra questi abbiamo un dolore localizzato in punto precisi, oppure la comparsa di fastidi in modo generalizzato a tutta la colonna con sofferenza più intensa legata anche ad una rigidità diffusa, spesso anche intermittente, che non dovrebbe lasciare spazio a dubbi, specialmente se tendente alla sparizione in caso di riposo, magari con la zona interessata sottoposta al caldo, fattore che agevola, non a caso tra le principali terapie per la spondilosi spicca l’utilizzo di antiinfiammatori, con l’aiuto di antiartrosici, ed ovviamente uno stile di vita sano, sia in termini alimentare che di esercizio fisico, per evitare recidive pericolose.

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