Il web come fonte primaria

08/giu/2014 10.50.48 Leo Contatta l'autore

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Sul web si trova davvero di tutto. Dai ricambi per miscelatori fino a monili preziosi. Fino a pochi anni fa però, non era così. Pochi, anzi pochissimi, conoscevano il mondo dell’e-commerce tanto è vero che i negozi fisici presenti nelle nostre strade facevano affari d’oro. Qualche anno fa e più precisamente 5 anni fa, il settore dell’e-commerce è esploso online. È girato un passaparola mediatico secondo cui chi acquistava online riusciva a risparmiare non pochi soldi. Ecco quindi che chi non conosceva bene quelle che erano le tematiche affrontate dagli acquisti online ha iniziato a valutarne il fascino e soprattutto la facilità di utilizzo. Si, perché è semplice e comodo acquistare online seduti sul divano di casa. Magari in una fredda giornata di inverno quando fuori piove o nevica. Vi stendete sul divano con il tablet o il notebook e fate un giro in rete. Scegliete quello che volete acquistare ed il gioco è fatto. Dopo qualche giorno vi arriverà a casa l’intero ordine. In alcuni casi addirittura già il giorno dopo potrete avere tra le mani il nuovo oggetto acquistato. Inoltre ricordate sempre che dalla data di ricezione avete ben 10 giorni di tempo per usufruire del diritto di recesso. Avete quindi tutte le comodità per fare in modo che il vostro sia davvero un acquisto facile ed intelligente. Se quindi c’è chi gode per la praticità di utilizzo del web, c’è anche chi purtroppo non ne gioisce. Questo perché coloro che ne hanno pagato il prezzo di tutto ciò, sono i rivenditori su strada. Il classico negoziante che abbiamo tutti sotto al palazzo oggi si trrova in una situazione davvero critica. I prezzi sono aumentati perché non si vendono più i quantitativi di una volta. Si vende nettamente meno e soprattutto si è costretti a chiudere. Oggi infatti 2 negozi su 3 chiudono la serranda per non aprirla più. C’è chi cede l’attività. C’è chi preferisce la pensione anticipata. C’è anche chi deve reinventarsi un nuovo lavoro alla soglia dei 60 anni. La situazione non è per nulla buona. Le macchine ed in questo casao il web, sono diventate ostili per tutti coloro che non sanno come poter utilizzare determinati vantaggi. Inutile dire che con il senno di poi si sarebbero potute spendere molte più parole per coloro che hanno affrontato grandi difficoltà economiche, ma questa è un’altra storia. La speranza è che le future generazioni non commettano l’errore di improntare la vendita dei servizi o dei materiali che si andranno ad offrire solo in un unico canale. Questo sarebbe impensabile, ma soprattutto non avrebbe più senso. Si deve necessariamente guardare il mercato a 360 gradi. Nulla ha più importanza che restare aggiornati su vari canali, poiché nel momento si dovesse riscontrare uno scoglio su un canale in particolare, avreste sempre una via di fuga sulla quale puntare. Attenti quindi ai passi che muoverete online da qui ai prossimi 10 anni, quando la tecnologia andrà ben oltre le nostre aspettative e potrebbe anche ritorcersi contro di noi.

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