Temporali in Italia.

21/giu/2014 10:17:23 Leo Contatta l'autore

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Per tutti quelli che avevano già infilato il costume e gli infradito estivi  è stato il caso di tornare al caro stivale da pioggia. In particolare per i cittadini di centro e provincia di Roma e di Napoli. Secondo il meteo poi la pioggia cesserà di abbattersi completamente verso la giornata di sabato. 

Di fatto da tre giorni piogge intense colpiscono il centrosud, lasciando alle sue spalle numerosi danni a causa anche delle intense raffiche di vento, capaci di buttar giù edifici, sradicare alberi e pareti intere. Questi infatti sono stati i danni, alquanto pesanti nella zona del vesuviano, serre andare perdute, antenne piegate e parabole spazzate via. 

Il vento forte è riuscito persino a far crollare solai e a far volare coperture alquanto fatiscenti dai balconi e l'acqua ha spazzato via molti tombini facendoli letteralmente saltare. A spaventarsi tanto infatti sono stati anche coloro che si trovavano in auto, considerando che per quanto si siano potuti fermare, le raffiche di vento e in certi punti l'estrema grandinata hanno comunque reso l'esperienza traumatica.  

A testimoniarlo oggi le numerose fotografie di auto bloccate e di edifici che mostrano soggiorni, bagni e cucine all'aria aperta. Pare che non ci siano stati morti ma si riscontrano feriti di non si sa ancora quale entità nelle zone di Portici e a confine con il comune di Napoli. La scena immediatamente dopo la tromba d'aria del 16, sembrava venuta fuori da un film sui terremoti. 

La linea elettrica è stata interrotta per un po' e compresa quella dei filobus. A San Giorgio a Cremano svariati danni sono stati registrati proprio in merito alla caduta di alberi, su auto e in case ma persino nella sede del Municipio provocando danni a tre auto che erano in sosta. Due alberi secolari sono crollati in Villa Bruno, comportando in questo modo in via precauzionale la chiusura dei parchi comunali anche la dove gli alberi non erano caduti. 

Spettrale poi la piazza principale di Portici completamente allagata, senza possibilità di distinguere il termine dei marciapiedi. Anche il centro storico di Napoli è stato bloccato per un po' proprio a causa di tombini saltati, completamente esplosi come geyser in continua erogazione e di cadute di alberi. 

Di fatto è quello che è successo al Vomero, dove sul web si mostra la foto di un tombino esploso che eroga una colonna d'acqua che arriva quasi al terzo piano. Tutto questo è anche e principalmente frutto del mal funzionamento e dell'intasamento che si è creato prima e durante la forte alluvione. Il danno su Napoli è periferia è stato davvero immane, di fatto ormai non si contano più gli scantinati allagati, ed è caduta in pochi minuti tutta l'acqua che ha provocato la disabilità delle città in questione. 

Anche se gran parte dei danni molto probabilmente sono stati fatti dal vento forte. Di fatto i giornali parlavano di una bomba d'acqua a vedere anche le foto di particolari nuvoloni che si sono portati su Napoli ma il realtà sarebbe più corretto parlare di una vera e propria tromba d'aria stile tornado in miniatura. 

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