Stampe per il web

21/giu/2014 10.45.46 Leo Contatta l'autore

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Oggi vogliamo trattare un argomento che starà a cuore a tante persone. Forse in tanti saranno ormai stanchi di sentire sempre le stesse parole, eppure il nostro punto di vista vuole far luce su una questione che da diversi anni ormai è all’ordine del giorno e che è forse causa ed allo stesso tempo effetto di quello che gran parte degli italiani stanno vivendo. In particolare vogliamo soffermarci sul mondo delle vendite online. Che si tratti di acquistare grafica e stampa online o che si tratti di acquistare uno smartphone di ultima generazione, il principio è sempre quello. Facciamo prima di tutto un passo indietro. Torniamo a 5 anni fa, quando il settore del commercio elettronico non era florido come oggi. In quegli anni erano pochissimi gli italiani che acquistavano online. Si tendeva ad essere diffidenti del fatto di inserire o meno i numeri della carta di credito con annessi dati. Oggi è tutto diverso. Grazie alle carte ricaricabili infatti, l’italiano che acquista online può tranquillamente fare acquisti senza il rischio di vedersi prosciugata la carta di credito. Infatti, trattandosi di carte ricaricabili è sufficiente ricaricare la cifra che si desidera spendere per un prodotto oppure creare un piccolo fondo cassa non superiore ai 500 euro, in modo da non doversi preoccupare se si finisse in qualche servizio di abbonamento online. Chi acquista oggi sul web è consapevole di risparmiare. In media ci aggiriamo attorno al 30/40% di risparmio a seconda dell’oggetto acquistato. Ciò fa sì, che nei negozi su strada gli acquisti siano sempre meno. In effetti nessuno acquisterebbe un cellulare a 300 euro quando può farlo online a 250 euro, stesso modello e spedizioni incluse. Ma perché c’è questa discrepanza di prezzi? Considerate che il commerciante deve trarre sempre un profitto, altrimenti non avrebbe senso il negozio. Dopo aver pagato tutte le spese di gestione del negozio, quali luce, acqua, personale, fitto, quello che resta è il suo guadagno. Ed è giusto che sia così. Chi però vende online ha investito circa 150 euro per il sito web. Questa cifra è annuale, quindi nell’arco dei mesi non avrà ulteriori spese, poiché può essere connesso anche da casa. Inoltre, i prezzi da grossisti messi a disposizione degli utenti fanno sì che il guadagno seppur minimo rispetto ad un negozio fisico, sarà maggiore di quest’ultimo. Si punta infatti sulla quantità di oggetti venduti. Se vendo online 100 terminali e il mio guadagno è di 20 euro per oggetto, il totale sarà di circa 2000 euro. Se provo a fare la stessa cosa in negozio, non venderò 100 terminali, ma ne venderò 40 con un profitto di 800/1000 euro. Ecco quindi spiegata in maniera molto semplice la causa e forse l’effetto scatenante della crisi che la nostra popolazione sta vivendo. I commercianti affermano che i prezzi non possono essere abbassati, altrimenti il guadagno non c’è più. Il web allo stesso tempo sta continuando ad offrire offerte sempre più convenienti. Il cliente valuta attentamente i pro ed i contro di entrambe le scelte e 7 volte su 10 preferisce acquistare sul web.

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