Dolore pubico, detto anche Ernia dello sportivo.

29/giu/2014 20:04:30 Leo Contatta l'autore

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Se si sente un dolore pubico intenso, molto vicino all'osso, è il caso di farsi controllare da un medico, in quanto potrebbe trattarsi di pubalgia che viene anche detta Ernia dello sportivo. Prende questo nome proprio a causa del fatto che prima era molto legata a chi compiva un intensa attività fisica. 

Con l'andare avanti degli anni e il mettere insieme le diverse segnalazioni, si è scoperto che in realtà per esserne colpiti bastava già avere una vita abbastanza attiva. Inoltre pare colpisca soggetti fra i 20 e i 60 anni, persone magre, snelle di ambo i sessi. Non bisogna però confonderla con la normale ernia, di più grosse dimensioni.

Infatti in questo caso anche quando è presente, risulta comunque di piccole dimensioni. Ed è per questo che negli anni la definizione si è spostata da ernia pubica o ernia dello sportivo a sindrome dolorosa pubica inguinale. Ovviamente però chi ne viene colpito maggiormente è un soggetto che pratica molto sport, in particolare calcio o corsa a livello agonistico. 

Ciò a causa del fatto che questi determinati sport vanno a stimolare i muscoli retti dell'addome. Ma bisogna sempre chiedere il parere dell'esperto per avere una risposta certa, di fatto in campo medico è stato appurato che esistono alcune patologie che possono arrecare disturbi della stessa entità, ed essere così facilmente fraintese e prese per ernia dello sportivo. 

Di fatto queste patologie sono sempre collegate a chi fa corsa a livello agonistico o quanto meno in modo regolare. In quanto a causarle sono le forti sollecitazioni al tendine adduttore, infiammazioni dell'osso pelvico a causa di traumi ripetitivi. Un fort stress, cosa che ad esempio è molto presente sui corridori di lunga distanza, senza dimenticare poi le malattie urologiche presenti negli uomini. 

L'artrite è un'altro elemento di disturbo che può portare ad un'errata diagnosi, quindi è fondamentale in fase diagnostica riuscire ad escludere queste patologie e riuscire a curare in tempo la giusta sindrome. L'iter diagnostico non è comunque molto lungo ma consiste in totale di solo due punti fondamentali. 

La principale è sicuramente l'esame di un medico, il quale dovrà palpare la zona inguinale, tramite il dolore che si avvertirà in quel momento, al centro e nelle pieghe dell'inguine il medico farà una sua prima diagnosi, di seguito prescriverà una ecografia o in certi versi anche una risonanza magnetica, molto dipende dal medico e da quel che sente sotto le dita. 

Tramite questa si riuscirà ad escludere tutte quelle patologie che riguardano muscoli e tendini  e a puntare così il dito verso la giusta patologia. Ma come in tutte le patologie i trattamenti per debellare il problema dipendono molto dalla gravità a cui si è arrivati.  Si parte spesso con terapie antinfiammatorie, il tutto però deve essere curato per bene e fino alla fine, in quanto il rischio è quello di una ricaduta e si può andare incontro ad un'operazione chirurgica. 

Lo stesso intervento chirurgico varia da caso a caso, in base alla gravità, si va poi ad intervenire sui muscoli o sui tendini. 

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