Franck Ribery è fuori dai mondiali.

29/giu/2014 20:12:43 Leo Contatta l'autore

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È stato un vero colpo per il centrocampista e per la Francia proprio alla vigilia dei mondiali, dover rinunciare a giocare ai mondiali. Si sperava nel miracolo, il calciatore stesso lo sperava in un recupero forte e veloce dalla sua brutta lombosciatalgia  ma dopo gli ultimi test, fatti a giugno in campo con il campione dove ha provato a correre e a scattare, il verdetto è uscito fuori. 

Per salvare i mondiali la Nazionale insieme a Ribery hanno deciso nel cambio, al suo posto è stato convocato Remy Cabella, un giocatore dell'Montpellier. Insomma non si poteva rischiare troppo e così meglio sacrificare un uomo che la sorta di un'intera squadra. Tutta colpa di un forte dolore che si trova a livello nervoso sciatico.

Si differenza dai quella che è una comune lombalgia proprio per il suo dolore più intenso e più esteso, a differenza della lombalgia che invece è localizzata alla base della colonna vertebrale. Ci sono più cause che permettono l'insorgere della lombosciatalgia, molto probabilmente può essere dovuta a degli strappi muscolari, a contratture muscolari o anche ad ernie e a schiacciamento del disco intervertebrale. 

Ecco perché principalmente i calciatori e gli sportivi a livello agonistico soffrono spesso di questi problemi o durante gli anni di lavoro o dopo, quando l'età avanza. Ma anche posture scorrette tenute a lungo nel tempo possono essere anche fonte di lombosciatalgie. Insomma è uno stile di vita che si adotta quotidianamente durante l'arco della propria esistenza. 

Di fatto si considera, secondo le statistiche che ben il 40% della popolazione italiana abbia sofferto o soffra di questo grave disturbo. Ciò che non va mai trascurato, sono i primi sintomi , quelli che devono fungere da campanello d'allarme. Quelli che servono ad andare dal proprio medico di fiducia e avere un primo riscontro di un esperto.

Il quale, mediante analisi, una volta individuato il problema ci indicherà la giusta via per una cura risolutiva. Dove alla base ci sarà sicuramente un lungo periodo di riposo, in modo da rilassare i muscoli tesi. Associata ad essa sarà collegata una terapia farmacologica e antinfiammatoria con annessa eventuale riabilitazione. 

Ovvero un periodo di fisioterapia, atto alla riconquista di quei movimenti e di quelle posizioni corrette che si sono perse nel corso del tempo. Se si trascura il problema, nei casi più gravi si è poi costretti ad andare sotto i ferri per riuscire a debellare una volta e per tutte il problema. 

E anche in seguito all'intervento c'è comunque bisogno di un periodo di cura e di riabilitazione, vi è addirittura una cura e una costanza psicologica per curare il dolore su tutti i fronti.  I danni da curare ci sono e sono il frutto di medi di dolore e di terapie continue, ecco perché bisogna attaccare in tutti i modi possibili ed immaginabili. 

Insomma non bisogna mai perdersi di fiducia e agire al primo problema se non si vuol peggiorare la qualità della propria vita. Non bisogna fermarsi di fronte ad ogni piccolo problema tecnico, ne va della nostra salute. 

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