Gravidanza, come eliminare le paure.

29/giu/2014 20:17:27 Leo Contatta l'autore

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Spesso quello che blocca le donne dal godersi il periodo della gravidanza o in alcuni eccessivi casi ma esistenti il negarsi totalmente la maternità è la paura. Fra le paure più grandi vi è di sicuro quella di un feto che presenti malformazioni.

Per fortuna di chi avrà dei figli ora e in futuro, il progresso in campo diagnostico è migliorato anno dopo anno, permettendo una maggior prevenzione e in alcuni casi interventi precoci che non hanno intaccato la salute di mamma e figlio. Eppure ciò non ha diminuito le ansie delle mamme.

Pare comunque che tali paure arrivino principalmente da chi ha nella propria famiglia altri casi di malformazioni di feto. Fatto sta che questa paura e altri tipi di paure se coltivati nella propria testa di sicuro non andranno mai via. Ecco perchè sono importanti i corsi pre parto, perchè aiutano ad aprirsi, con altre donne incinte o con persone che sono in questo ambito per lavoro ormai da molto.

Quindi condividere le proprie paure arriva ad aiutare a livello psicologico chi ne soffre altamente. Quindi il primo segreto è quello di condividere tutto almeno con il partner. Assieme a questa paura si assimila poi anche quella di perdere il bambino. Situazione che può essere attenuata da un buon stile di vita.

Bisogna semplicemente seguire quello che il medico riporta, ovvero tutti i cibi che si possono e non si possono mangiare. Per quanto riguarda il lavorare non è del tutto un divieto, molto dipende dal lavoro in questione e di conseguenza dall'ambiente che si frequenta. Ma dipende anche dalla salute della mamma, se è un soggetto debole o se ci sono altri problemi.

Ma se alla base c'è la salute e accortenza del seguire le regole che il ginecologo ci impone alloranon c'è da aver paura. Basti pensare che secondo le statistiche la percentuale di perdita  di aborto del feto è ben sotto il 20%. la paura è concentrata proprio nel periodo in cui il feto non è ancora tale, quindi molto delicato.

In particolare quando in famiglia ci sono già stati precedenti aborti. Perdere un bambino anche se questo non è ancora nato rappresenta un vero e proprio lutto e come tale ha bisogno di un lungo periodo per essere elaborato. Portare un bambino in grembo e non riuscire poi a stringerlo fra le proprie braccia non è per niente un bel finale.

Anche qui il dialogo è fondamentale, non bisogna sottovalutare la possibilità di sfogarsi con il proprio partner. Così come accade per la paura di non essere una buona mamma, in questo caso uno dei modi per ovviare al problema è quello di regalare qualche buon libro, in questo modo penserà ad altro, si rilasserà e imparerà nuove cose.

 

Ciò infatti accade in particolare per la prima gravidanza, secondo gli esperti questo è un percorso evolutivo nella donna che per quanto possa essere naturale alla fine dei conti non è sempre detto che tutte debbano per forza sentirsi pronte al momento giusto. Un modo per superarlo è anche quello di chiedere a chi ha più esperienza e studiare la situazione, senza scappare dalle proprie paure. 

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