Single in auto? Prova il car pooling!

23/set/2014 09.48.04 Chiara Contatta l'autore

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Con il continuo aumento dei prezzi di carburante, cui si aggiungono le solite tasse automobilistiche (il famoso bollo auto) e le polizze assicurative, spese di parcheggio e di manutenzione ordinaria (sempre augurandoci che quella straordinaria non ci riguardi!), mantenere una macchina privata, se si vive e se ne usufruisce da soli, è sempre più costosto, tanto da risultare talvolta assolutamente svantaggioso rispetto all'impiego dei mezzi pubblici. Per continuare a godere delle comodità derivanti dall'utilizzo di una propria vettura, con la quale scegliere liberamente orari e percorsi di spostamento, senza per questo essere obbligati ad un mutuo, la soluzione ideale è rappresentata da una pratica, che, statistiche alla mano, sta sempre più prendendo quota tra gli italiani: il car pooling.


Cos'è e come funziona il car pooling


Il termine inglese può essere letteralmente tradotto come "automobile in condivisione", così da chiarire fin da subito in cosa consista questa modalità di trasporto: in pratica un utente privato, che ha a disposizione una vettura, offre (a pagamento) un passaggio in auto ad altre persone che compiono la medesima tratta, all'incirca negli stessi orari. Oltre a rappresentare un indubbio vantaggio in termini economici, grazie alla condivisione delle spese carburante, olio, pneumatici, parcheggio, etc. (senza contare che per favorire tale pratica, l'azienda Autostrade Italiane prevede la riduzione dei pedaggi per chi viaggi in car pooling), questo modo di viaggiare favorisce sensibilmente l'abbattimento dell'emissione di sostanze inquinanti nell'aria proprio grazie al minor numero di veicoli in circolazione, rientrando così a pieno titolo nella sfera della Mobilità Sostenibile. 

Il car pooling può essere gestito da una sola persona, che mette a disposizione il proprio veicolo mentre gli altri viaggiatori si occupano delle spese annesse al trasporto, oppure si può praticare a turno, comunque con un considerevole risparmio per tutti gli utilizzatori. Non dà generalmente problemi con le RC, anche se occorre verificare con la propria compagnia la possibilità di affidare eventualmente a terzi la conduzione del mezzo ovvero nel caso in cui tra i partecipanti della collaborazione siano presenti bambini e disabili, per i quali occorre seguire opportuni protocolli.


Come aderire al car pooling

Molto spesso accade che la pratica del car pooling venga adottata autonomamente da un gruppo di colleghi di lavoro o studenti universitari, che si accordano sulla modalità di trasporto condivisa. Per chi però è nuovo della città o non ha conoscenti, interessati a questa vantaggiosa pratica, esistono diverse soluzioni per trovare delle persone, con cui ripartire efficacemente i costi di trasporto: si può orientarsi ad esempio su un annuncio in un giornale o su internet, o utilizzare una delle piattaforme apposite di car pooling, dove si potranno anche leggere i feedback rilasciati da altri utenti circa il comportamento abituale e l'affidabilità del proprio eventuale compagno di viaggio.

Per superare la naturale diffidenza a condividere il viaggio con degli sconosciuti, risulta particolarmente proficuo scegliere la strada del sito d'incontri: in questo modo sarà possibile conoscere in maniera più approfondita le persone, con cui andremo a condividere il viaggio, conoscere le loro passioni, ricevere delle precise informazioni sulle loro vite, la loro attività lavorativa. Così, oltre ad accordarci sui termini di servizio dell'utilizzo comune della nostra automobile, questo metodo di mobilità sostenibile diventerà anche l'occasione per farci conoscere delle piacevoli persone con cui trascorrere il nostro tempo libero, instaurando delle vere amicizie e talvolta anche qualcosa di più. 

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