Asset Quality Review e stress test per le banche europee

29/set/2014 14.47.56 Alka Contatta l'autore

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La BCE sta per dare informazioni interessanti per la comprensione generale del panorama bancario europeo. A cominciare da ottobre inizieranno infatti delle analisi note con il termine di Asset Quality Review. Con ciò si intende una revisione della qualità degli attivi (è questa la traduzione letterale), in pratica una specie di report sullo stato di salute delle principali banche europee. Non tutte, saranno "solo" centotrenta gli istituti di credito passati al vaglio della Banca Centrale Europea.

Operazione sicuramente utile quella messa in campo dalla BCE; utile per avere il polso della situazione ed anche per spingere le banche a comportarsi al meglio in questi mesi. A livello pubblico lo stato di salute delle singole banche non è mai noto, l'operazione ha quindi anche un'utilità in termini di trasparenza.

Anche nel caso dell'AQR comunque, saranno passati in rassegna solo alcuni parametri; i risultati quindi non influenzeranno necessariamente i comportamenti degli utenti che in questi giorni sono alla ricerca della banca migliore per aprire un conto deposito o per accendere un mutuo. In tal modo la Banca Europea tutela anche le banche che non dovessero superare i controlli.

Successivamente all'Asset Quality Review questi istituti di credito saranno sottoposti a dei veri e propri stress test. Tali test, già provati dalla Federal Reserve americana, servono a verificare il grado di resistenza di ogni singola banca messa sotto esame. Verranno perciò simulati degli scenari economici peggiori di quelli previsti.

In tal modo sarà immediatamente evidente se le banche dispongono di capitale sufficiente per “reggere” anche a congiunture economiche negative. Tale ambiente economico negativo viene simulato variando in peggio alcuni elementi fondamentali nella determinazione dell'andamento complessivo del mercato (ad esempio PIL e disoccupazione).

Tornando all'AQR le banche, proprio come nel caso degli esami universitari, hanno avuto tempo per prepararsi ai test. A marzo 2014 è stato infatti pubblicato il manuale per gli esami della qualità degli attivi. I test proseguiranno per tutto ottobre ed i risultati finali verranno resi pubblici il prossimo anno.

Anche l'Italia sarà ovviamente coinvolta, sono infatti ben quindici le grandi banche italiane che verranno esaminate. Tra di esse figurano i nomi più noti a livello nazionale ed europeo, si va da Intesa San Paolo a BPM, da Unicredit a Monte dei Paschi, dal Banco Popolare a Ubi banca e Banca Carige.

L'interpretazione degli esiti di questi esami avrà sicuramente una influenza sia sul dibattito interno al settore che in ambito pubblico. Al di là di qualsiasi valutazione sulla cogenza dei test e sull'utilità degli stessi, è comunque una piacevole notizia venire a sapere che anche le banche devono superare degli esami...

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