EUNICS ex GETRONICS Napoli >> il resto d'Italia cresce .. e noi?

09/gen/2007 14.30.00 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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Vi  inviamo in allegato la dichiarazione del Sindaco di Ivrea che annuncia la "rinascita" della cittadina eporidiese con un investimento importante che vede in prima linea anche le Strutture della ex- Getronics.
Fa rabbia leggere dichiarazioni cheafferiscono a  problemi antichi che vengono risolti sempre alla stessa latitudine e che vedono ingenti investimenti sempre nelle medesime parti di Italia, lasciando inalterate  le problematiche della terza citta d'Italia e la prima del meridione
Siamo stanchi di essere primi solo grazie al botteghino dei libri con le miserie descritte da Saviano nel suo best seller "Gomorra"
Come sempre Napoli, la miserrima Napoli, la ferita e lacera Napoli non riesce ad usufruire di circosatnze altrettanto favorevoli facendo annaspare realtà importanti e professionalmente rilevanti in un guado poco limpido e chiaro.
Noi lavoratori EUNICS ex- Getronics ex-Olivetti  di Napoli (nel Sud  d'Italia si è sempre "ex" di realtà industriali) aspettiamo segni concreti di un rilancio professionale ed industriale nell'ottica del rinnovo del Piano Polo Tecnologico Napoli EST
Noi lavoratori EUNICS ex- Getronics ex-Olivetti  di Napoli  siano stanchi di  verificare segni di rinascita sempre e comunque in  località diverse dalla realtà di napoli   e chiediamo un sostanziale impegno delle istituzioni Locali, delle OO.SS. della attuale proprietà Landi al rilancio della sede di Napoli attraverso incentivi  fiscali , investimenti mirati, accordi di programma che  interessino per una volta la area metropolitana e non sempre la solita zona nord tanta "cara" al Governatore Bassolino.
Napoli, e solo la città di Napoli ha bisogno di segnali precisi e di un deciso cambio di rotta.
 
 
I LAVORATORI E LE LAVORATRICI EUNICS di Napoli
 
 
 
Ivrea - 27/12/2006
Il bilancio di fine anno del Sindaco Grijuela
Si chiude sotto buoni auspici il 2006 dell’amministrazione cittadina Eporediese: venerdì scorso il Sindaco Fiorenzo Grijuela e i componenti della Giunta comunale hanno accolto in Municipio i rappresentanti dell’informazione locale per il consueto bilancio di fine anno.

«Un anno – ha esordito Grijuela – “importante” sotto il profilo socioeconomico, che ha segnato una ripresa dello sviluppo economico della città e del territorio, come dimostrano le iniziative di Vodafone, che ha riportato ad antichi splendori la Ico, di Eutelia, che ha recentemente assorbito Getronics e del Polo della Pubblica Amministrazione, del quale sarà avviato, già nei prossimi mesi, il primo nucleo».

A livello amministrativo, il Sindaco ha evidenziato con soddisfazione il sei milioni e mezzo di investimenti fatti, o in corso di realizzazione e i due milioni e mezzo di euro che Regione e Fondazione San Paolo hanno messo a disposizione per il secondo lotto di lavori per il Museo Garda: una cifra che servirà per il completo recupero del museo e per l’avvio del suo allestimento.

«E’ stato un anno di movimento – ha concluso Grijuela -; non sono né ottimista, né pessimista, ma rispetto a dodici mesi fa mi sento più sereno, soprattutto pensando alle scelte che verranno fatte in futuro».

Ampio spazio è stato riservato al Piano Regolatore Generale, approvato pochi giorni fa dalla Regione: «Un’approvazione totale – ha spiegato Alberto Redolfi, Assessore all’urbanistica – perché la regione non ha ritenuto di dover stralciare nessuna delle previsioni in esso inserite. E’ un fatto raro, e un segno evidente di quanto questo piano sia attento, misurato e calibrato. Un piano non volto all’espansione della città, ma soprattutto al riuso del patrimonio esistente»

A livello di opere pubbliche, attenzione puntata sul ponte-passerella sulla Dora, che sarà interamente finanziato dal Comune: già nelle prossime settimane sarà emesso il bando per l’affidamento dei lavori.

Infine la cultura: Albero Stratta, Assessore competente, ha annunciato che il 2007 sarà dedicato «Soprattutto al completamento di opere che riteniamo indispensabili per la città come, appunto, il Museo Garda. Iniziative al lunga scadenza, i cui risultati verranno colti da chi succederà a questa Amministrazione. Per questa ragione nel 2007 non verranno allestite mostre al Garda, che sarà chiuso per i lavori, ma cercheremo spazi alternativi e, per bilanciare questo disagio culturale, presteremo una maggiore attenzione alla musica, sia classica che jazz»:
 
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