LAFERT, BUSINESS DA RECORD NELLE ENERGIE ALTERNATIVE

LAFERT, BUSINESS DA RECORD NELLE ENERGIE ALTERNATIVE IL VENTO PORTA BUSINESS AL GRUPPO LAFERT Una commessa da 6 milioni di euro nel settoredell'eolico dischiude all'azienda un mercato da 30 milioni di euro.Il fatturato 2006 cresce di un +20%, in vista di un 2007 da record, grazie alrecentissimo decreto governativo sull'uso delle energie alternative SANDONÀ DI PIAVE (VE) - Il Gruppo Lafert- leader italiano nei motori elettrici -- che ha chiusol'esercizio economico dello scorso anno con un consistente aumento delgiro d'affari, passando dai 66 milioni dieuro registrati nel 2005 aquasi 80 milioni di euro raggiunti a fine 2006 (segnando un ottimo+20%) e un Ebitda in crescita del 30%- per il 2007 punta a far crescere il proprio business attraverso leenergie alternative.

20/feb/2007 14.10.00 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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IL VENTO PORTA BUSINESS AL GRUPPO LAFERT

Una commessa da 6 milioni di euro nel settoredell’eolico dischiude all’azienda un mercato da 30 milioni di euro.Il fatturato 2006 cresce di un +20%, in vista di un 2007 da record, grazie alrecentissimo decreto governativo sull’uso delle energie alternative

 

SANDONÀ DI PIAVE (VE) – Il Gruppo Lafert– leader italiano nei motori elettrici ­– che ha chiusol’esercizio economico dello scorso anno con un consistente aumento delgiro d’affari, passando dai 66 milioni dieuro registrati nel 2005 aquasi 80 milioni di euro raggiunti a fine 2006 (segnando un ottimo+20%) e un Ebitda in crescita del 30%– per il 2007 punta a far crescere il proprio business attraverso leenergie alternative.

 

Inquesto senso giungono importanti segnali dal Regno Unito, dove il Gruppo Lafert si è aggiudicato una commessa dellaprestigiosa Società scozzese Windsave del valore di 6 milioni di euro (daottemperare in tre anni) per la fornitura di generatorieolici che, nei luoghi maggiormente ventosi, consentiranno unrisparmio fino al 30% sul consumo di elettricità.

 

I generatori a magneti permanenti forniti da Lafert fanno parte di una famiglia diprodotto che è stata ottimizzata per le applicazioni nel settore delle energiealternative e nel risparmio energetico. Lemicroturbine eoliche sono infatti in grado di produrre 1 kW di correnteelettrica (di qui la riduzione del 30% del costo della bolletta) esi vendono al pubblico ad un prezzo di 1.500 sterline, di cui un terzo vienesovvenzionato dallo Stato.

 

A partire dalla fine del 2006 questo prodotto è statocommercializzato anche nei punti vendita della catena B&Q, la più grande del Regno Unitonel settore del bricolage e fai da te, che nel triennio svilupperà un volumed’affari di oltre 10 milioni di euro.

 

«Per Lafert – spiega il Consigliere Luca Trevisiolquestigeneratori eolici di nuova concezione rappresentano un’innovazioneindubbiamente molto importante, perché grazie a queste microturbine la correntegenerata entra direttamente nella rete elettrica di casa, mentre altri prodottinecessitano di ingombranti batterie, o possono essere utilizzati per alimentareun unico elettrodomestico».

 

In Italia, nonostante la nostra penisola sia assolutamenteadatta per lo sfruttamento di queste nuove fonti, fino a ieri il nostro Paese era tra i fanalini di coda in Europanell’impiego delle energie alternative. Solo ora lo Stato, con ilrecentissimo decreto in materia di risparmio energetico (e relativiincentivi per lo sviluppo dello sfruttamento delle fonti alternative edecologiche) comincia ad avviare politicheconcrete in merito. «Nel RegnoUnito – dice Luca Trevisiolè da tempo in vigore una legge percui l’installazione delle microturbine in questione non necessita di alcunaprocedura complessa di autorizzazione, essendo equiparata a quella delleparabole per la Tv satellitare. Questa innovazione, inoltre, viene sostenutacon un contributo pari al 30% del costo totale. Perciò per il privato si trattadi un investimento economico tutto sommato minimo. In Italia sono molti iluoghi adatti – penso ad esempio a località marittime e montane –in cui un’innovazione del genere potrebbe trovare utilizzo, ed orafinalmente con queste nuove leggi si potrà iniziare a combattere concretamentela dipendenza da petrolio e carbone, utilizzando con convenienza le fontialternative».

 

Perquanto concerne l’ambito previsionale, ivertici del Gruppo Lafert, dopo aver superato il recente periodo dipesanti ripercussioni dovute agli aumenti dei costi delle materie prime,contano su un parziale recupero dei margini,valutano di generare un fatturato 2007 di 86 milioni di euro, con un incrementosullo scorso anno pari al +8,5%: una stima comunque improntata allamassima prudenza, che – alla luce delle ultime decisioni statali,assolutamente favorevoli al business Lafert – dovrà certamente essererivista al rialzo.

 

(Mario Pinzi)

 

Perulteriori informazioni: Dr. Luca Trevisiol, tel. 0421/229611.

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