Gregorio Fogliani e il mercato della moneta elettronica: le novità dalla Legge di Stabilità

Gregorio Fogliani è presidente di una delle realtà leader in Europa dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione: QUI!

Persone Gregorio Fogliani
Luoghi Italia, Europa, Genova
Organizzazioni Welfare Company, Group Rimane, QUI, Antitrust
Argomenti economia, commercio, impresa, finanza

21/gen/2016 10.37.45 articolinews Contatta l'autore

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Gregorio Fogliani è presidente di una delle realtà leader in Europa dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione: QUI! Group. E proprio in queste settimane si sono accesi i riflettori sul tema dei micropagamenti, introdotti dall'ultima Legge di Stabilità.

Gregorio Fogliani


Micropagamenti e moneta elettronica: il commento di Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group

Rimane molto acceso il dibattito quando si parla di pagamenti telematici e piccoli commercianti. Questi ultimi, vuoi per paura di costi maggiorati per le loro attività, vuoi per non avere uno strumento di controllo sulla possibilità di praticare evasione fiscale, spesso insorgono ogni qual volta si tenta di aumentare la cultura della moneta elettronica in Italia. Ma a quanto pare, il Parlamento sta andando in questa direzione, dopo l'approvazione dell'emendamento Boccadutri alla Legge di Stabilità, che prevede l'obbligo agli esercenti di rendere possibile il pagamento elettronico anche per acquisti sotto i cinque euro. Non sono pochi i negozianti preoccupati delle ricadute economiche negative sui propri conti in seguito all'installazione di un pos, ma a ben vedere sembra proprio che la novità porterà solo benefici, se adottata con una mentalità di business aperta e moderna. È quanto dichiarato anche da Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group, che invita a considerare i micropagamenti come un potente strumento di marketing, utile ad accrescere e fidelizzare la clientela. "L'introduzione dei micropagamenti non deve essere visto come un costo" rassicura Fogliani "ma come un mezzo per ottenere più ricavi. Un vero e proprio strumento - piattaforma sulla quale caricare strumenti e servizi a valore aggiunto. Questo perché, chiosa il manager genovese "La moneta elettronica è il presente e deve diventare la quotidianità per ogni esercizio commerciale grande e piccolo. Compito delle istituzioni sarà quello di far capire alle nostra PMI le potenzialità di uno strumento di questo tipo, utile a tutti: consumatori e commercianti".

Il percorso professionale di Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group

Gregorio Fogliani, classe '57, è un imprenditore italiano attivo in ambito nazionale. Da sempre animato dallo spirito imprenditoriale, a soli 23 anni è al timone del più importante locale di Genova, il Moody. Sempre pronto a scommettere su innovazione, ricerca e sviluppo, negli anni '70 avvia il proprio percorso imprenditoriale nel settore dei servizi alla persona e nel 1989 lancia QUI! Group (di cui è il Presidente), primo gruppo italiano nel settore dei titoli di servizio per buoni pasto, sistemi di moneta elettronica, welfare aziendale e pubblico. Come Presidente di QUI! Group, Gregorio Fogliani ha ottenuto diversi riconoscimenti istituzionali e finanziari, quali il Premio Guido Carli e l'iscrizione al Rating di Legalità dell'Antitrust, rinnovato a maggio 2015. In 25 anni di attività, QUI! Group è diventato il primo gruppo a capitale italiano nel settore dei titoli di servizio, sistemi di pagamento e programmi di fidelizzazione, contando ogni giorno su 700 mila consumatori fruitori dei servizi proposti. Il gruppo si compone di alcune aziende quali QUI! Ticket (buoni pasto cartacei, mobile e elettronici), QUI! Financial Services (carte prepagate, POS), Welfare Company (servizi di supporto per il welfare pubblico e aziendale), QUI! Network (creazione e gestione di reti e partnership commerciali) e, infine, Paybay (piattaforme ad alto contenuto tecnologico). Nel 2014 il gruppo di Gregorio Fogliani ha registrato 610 milioni di fatturato, con oltre 7mila clienti tra enti pubblici e aziende, e 15 milioni di carte elettroniche attive nei programmi di fidelizzazione. Numeri ovviamente raggiunti grazie alla fiducia nel proprio personale: ben 1300 dipendenti e collaboratori, con un età media di 32 anni e un 70% di quote rosa.

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