Lobbista professionista

25/feb/2016 10.13.52 Leo Contatta l'autore

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Il lobbista viene anche definito come uno specialista in public affaris, come lo è ad esempio Franco Spicciariello, nonostante questa figura professionale sia ancora oggi poco conosciuta in Italia è comunque presente da molti anni e ha subito diverse trasformazioni ed evoluzioni nel suo ambito.

Per molto tempo, forse troppo tempo questa figura era nelle mani di persone che avevano fatto solo una pseudo pratica. Oggi le cose sono cambiate, si tratta di un vero e proprio professionista come competente tattico tecniche e per certi versi delle volte dà anche l’idea di avere delle qualità da psicologo.

Di fatto un professionista come Spicciariello, socio fondatore di Open Gate Italia e coordinatore del Master in Public Affairs, Lobbying e Diritto parlamentare della Lumsa, oggi si trova ad avere ben 3 ambiti di competenze. Di fatto la base delle conoscenze di un lobbista sono giuridiche, fra Diritto Politico, Diritto Parlamentare ma non solo, sono essenziali le capacità di competenza comunicativa.

Sostanzialmente la vera formazione del lobbista non può neanche prescindere da una passione per l’attività politica e una buona inclinazione appunto alla psicologia. Oggi la psicologia che avvolge il mestiere del lobbista si basa su una visione di tipo assolutamente anglosassone, la quale appunto lo considera un vero e proprio professionista a tutti gli effetti.

Il lobbista si muove all’interno delle istituzione con la massima trasparenza, riuscendo ad interagire tra varie aziende e soggetti pubblici e di diventare un player decisivo, in quella che è la costruzione delle leggi, in quanto fornisce al decisore pubblico tutte le più piccole e importantissime informazioni che da solo non riuscirebbe a conoscere, perché troppo lontano da un certo ambiente.

In questo modo aumenta palesemente la qualità della legislazione, portando con il tempo gli elettori a fidarsi maggiormente di un istituzione o di un politico che risulterà più vicino a loro. Lo stesso Spicciariello sopra nominato, identifica la figura di un lobbista come “Un professionista che propone soluzioni prima ancora che i problemi vengano fuori”.

Va considerato come un responsabile delle relazioni istituzionali, presente sia all’interno che all’esterno delle aziende, una figura che sta subendo evoluzioni sostanziali anche nella percezione presso l’opinione pubblica. Figura palesemente fondamentale, laddove ipoteticamente per anni ci siano statu eventi non proprio puliti.

Situazioni varie di malaffare, magari anche a causa di assenza delle figure giuste, il lobbista arriva e cerca di mettere tutto in chiaro ripulendo e semplificando tutte le problematiche. Ecco perché deve essere una figura limpida, seria e competente, perché deve risolvere i problemi attuali e quelli futuri che magari nessuno ancora riesce a vedere ma che usciranno fuori sicuramente, perché il suo occhio clinico già sa.

È una persona che non potrà mai e poi mai mentire, in quanto i suoi interlocutori sono tutte persone di una certa competenza, politica e non solo. Si tratta di serietà, un lobbista se viene beccato a fare questo molto probabilmente non lavorerà più, quindi è strettamente nel suo interesse lavorare al meglio per i suoi clienti.

Resta quindi una figura del quale non se ne potrà più fare a meno.

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