Parco Nazionale del Gargano ottiene riconoscimento ambientale EMAS

11/mag/2007 18.10.00 M&CM Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

La registrazione EMAS del Parco Nazionale del Gargano:

un’opportunità per il sistema delle aree protette pugliesi

 

L’esperienza del Parco dimostra le potenzialità di uno strumento innovativo per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio

 

 

Bari, 11 maggio 2007 - L’Ente Parco Nazionale del Gargano ha ottenuto l’importante riconoscimento della Registrazione ambientale comunitaria EMAS. L’iscrizione nel registro EMAS da parte del Comitato italiano per l’Ecolabel e l’Ecoaudit è l’atto finale del progetto, co-finanziato dal Programma Life della Commissione Europea, nato nel 2003 con l’obiettivo di promuovere un modello innovativo di pianificazione e valorizzazione del territorio del Parco attraverso l’introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale e la Registrazione EMAS.

 

Un risultato di grande rilievo per l’intero sistema di aree protette della Puglia, raggiunto grazie all’esperienza e alla credibilità di tutti i partner coinvolti: Legambiente, responsabile del progetto, lo stesso Ente Parco nazionale del Gargano, la società di consulenza Carsa Comunicazione Integrata e DNV (Det Norske Veritas), l’organismo di certificazione internazionale che ha convalidato la Dichiarazione Ambientale - elemento cruciale nel percorso EMAS - nella quale sono definiti gli impegni assunti e gli obiettivi di miglioramento delle performance ambientali.

 

Per il buon esito del progetto si è rivelata fondamentale anche la capacità di ottenere la collaborazione degli operatori economici del territorio così come delle istituzioni locali e nazionali, tra cui Arpa Puglia, la Direzione per la protezione della natura del Ministro dell’Ambiente e l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, oltre alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea.

 

La Registrazione EMAS consentirà al Parco di controllare e gestire il proprio sistema interno in modo tale da ridurre l’impatto dei processi gestionali sulle risorse ambientali e contenere gli sprechi, contribuendo al miglioramento continuo della qualità dell’ambiente. Il successo dell’iniziativa è tanto più significativo se si considerano le difficoltà di partenza: il Parco, con la sua complessa e ricca biodiversità, comprende ambienti diversificati tra loro ed inseriti in un contesto territoriale multiforme che spazia dalle aree forestali ai bacini lacustri, ai centri storici ricchi di patrimoni architettonici e fortemente antropizzati, alle coste, alle isole minori ed agli insediamenti industriali nelle immediate vicinanze.

 

L’aspetto più innovativo del progetto è proprio l’applicazione, in una realtà complessa come un Parco nazionale, di un approccio e di un metodo che consentono di passare dalla pura conservazione del patrimonio naturalistico allo sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio, dal rispetto delle leggi all’utilizzo di strumenti di gestione ambientale. “Un’esperienza che potrà essere riprodotta in altri contesti territoriali simili e che dimostra come interventi di questo tipo abbiano una ricaduta positiva sulla comunità e l’economia locale, soprattutto sul piano turistico”, ha commentato Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale aree protette e territorio di Legambiente.

 

“La Registrazione EMAS, per le sue caratteristiche, permette di individuare obiettivi di qualità ambientale condivisi da soggetti istituzionali e sociali, ed è quindi un'opportunità per integrare e coordinare i diversi programmi di governo del territorio” ha sottolineato Carmine Lamanna, Bari Unit Manager DNV Italia. “Il progetto del Parco del Gargano è un esempio significativo dell’efficacia e dei vantaggi di questo approccio condiviso in una realtà che ha una notevole estensione geografica e conta numerosi soggetti istituzionali ed economici”.

 

Il Regolamento 761/2001, meglio conosciuto come EMAS, è uno schema volontario applicabile, a livello UE, a tutte quelle organizzazioni - pubbliche o private - che intendano valutare, monitorare e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Rispetto alla ISO 14001, il Regolamento pone una forte attenzione agli aspetti di comunicazione verso l'esterno, che si concretizzano principalmente con la diffusione della Dichiarazione Ambientale, convalidata da un Verificatore Accreditato a livello nazionale (per l'Italia l'accreditamento viene rilasciato dall'APAT - Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici).

 

DNV (Det Norske Veritas) è una fondazione internazionale indipendente con sede a Oslo. Dal 1864 opera per la “salvaguardia della vita, della proprietà e dell’ambiente”, mettendo a disposizione dei clienti la propria esperienza e le proprie competenze nella gestione dei rischi nei più diversi settori di attività. Presente in 100 Paesi con 300 sedi e 7000 dipendenti, DNV è uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale: con oltre 65.000 certificazioni e un fatturato che nel 2006 è stato pari a 912 milioni di Euro.

DNV opera in Italia dal 1962 ed è presente su tutto il territorio nazionale con 10 sedi operative e oltre 200 dipendenti. DNV è leader nel mercato italiano della certificazione con oltre 16.000 imprese certificate: è al primo posto nella certificazione sia dei Sistemi di Gestione Qualità (ISO 9000) con un market share del 17% sia dei Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14000) con il 27% del mercato. I ricavi totali nel 2006 hanno raggiunto i 40 milioni di euro, di cui il 3,7%, è stato investito nella formazione delle risorse umane.

Per maggiori informazioni: www.dnv.it

 

Contatti DNV:

Camilla Campora - Det Norske Veritas - Tel. 039 68 999 05 - E-mail: camilla.campora@dnv.com        

Federica Beretta - M&CM S.r.l. - Tel. 02 68821619 - E-mail: f.beretta@mecm.it     

 

 

 

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