L'ARIA BUONA FA BENE A CLIVET

22/mag/2007 07.10.00 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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L’ARIA BUONA FA BENE ACLIVET

Il leader europeo neisistemi di climatizzazione (fatturato: 105 mln di euro) sfonda nel settore deigrandi locali pubblici e punta al mercato residenziale, del valore di 16miliardi di euro. Intanto fa altre 70 assunzioni e apre una nuova filiale inGermania, la settima inaugurata all’estero.

 

BELLUNO – Un fatturato di 2 milioni di euro nei prossimi tre anni per la Clivet diBelluno grazie all’accordo con AGIS/ANEC, per la fornitura diclimatizzatori agli associati:    le 7400 aziende che operanonel campo cinematografico, teatrale, musicale, coreutica, circense e popolare .

 

Il gruppoClivet SPA ha fatturato nel 2006oltre 105 milioni di euro e conta di crescere del 20%quest’anno. Il margine operativo lordoè stato di 8,7 milioni di euro (+ 19%).Specializzata in impianti per ambienti ad alto affollamento (multisala, outlet,alberghi, musei, impianti industriali), l’aziendaha climatizzato più di ottocento sale negli ultimi sei anni per un girod’affari di 25 milioni di euro, l’ultima a Padova, Cinecity,   uno dei multisala più digitalizzati del mondo.

 

Con gli oltre cento impianti installati, altregrandi soddisfazioni arrivano a Clivet dal settoresanitario pubblico e privato, unsettore che vale un centinaio di milioni di euro solamente inItalia, dove quest’anno la prospettiva è di realizzare il 5% del fatturato.

 

«I 15 milionidi Euro investiti nell’ultimoquinquennio per studiare sempre nuove soluzioni impiantistiche sumisura per ciascun tipo di ambiente e di esigenze, – commentail Presidente, Bruno Bellò –sono statipremiati dai risultati.» Clivet vanta infatti sistemi integrati chemantengono costantemente a livelli ottimali la temperatura, l’umidità ela qualità dell’aria, all’insegna del comfort totale e del risparmio energetico che, a parità dimetratura da condizionare, va dal 20 al 50%rispetto agli apparecchi tradizionali.

«L’attualesfida di Clivet – continua Bellò – è quella di raggiungere questirisultati anche nelle abitazioni private,da dove giunge una sempre più forte richiesta di benessere nel rispettodell’ambiente, e in questo progetto abbiamo investito 2,5 milioni di euro per ideare un sistema diclimatizzazione silenzioso e a basso consumo energetico.»

 

Spiega Bellò: «Con Elfosystem Home, checoncentra riscaldamento, condizionamento, controllo dell’umidità epurificazione dell’aria, ciapprestiamo a conquistare un mercatoche nella sola Europa vale 16 miliardi di Euro.»

 

Ma ad attendere la Società bellunese c’ègià un’importante sfida ambientale: la diffusione in Italia e nel mondodelle pompe di calore ( fatturato Clivet 2006 7,5 milioni di euro, valore del mercato in Europa 750milioni di euro) un sistema ecologico a basso consumo, poiché il 75% dell’energia richiesta è gratuitamenteofferto dal calore naturale dell’ambiente,  e che possonocontribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 equindi al raggiungimento degli obbiettivi del protocollo di Kyoto.

 

«L’Italiaha il clima ideale per la pompa di calore e può fin da ora far risparmiaremiliardi di euro alla nostra bolletta energetica. Paradossalmente l’hannocapito di più nei paesi del centro e nord Europa, a cui va il 70% della nostraproduzione, e la mia speranza – conclude Bellò – è che il nostro paese decida di invertire la rotta edi incentivare un sistema che andrebbe assolutamente privilegiato, se vogliamoridare competitività al Paese e rispettare i tempi fissati dell’Europaper la riduzione dei consumi energetici e la salvaguardia dell’ambiente edelle future generazioni.»

 

Fondata 17 anni fa a Feltreda Bruno Bellò, la Clivet ha anche 7 filiali all’estero. La più recente, in Germania, è stata inauguratanel marzo di quest’anno. I dipendentiin Italia sono 618, dicui 70 appena assunti, mentre oltre confine sono 182. Peri prossimi tre anni sono in programma investimenti per 25 milioni di euro e la società, grazie alriuscito connubio della seconda generazione con un management internazionale, conta di raggiungere entro fine anno un giro di affari di oltre 125 milioni diEuro.

 

(Mario Pinzi)

 

Per eventualiulteriori informazioni contattare: Dr. Bruno Bello’, Tel. 0439/313329.

 

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