TECNOLOGIA HAGER AL SERVIZIO DELLA NATURA

TECNOLOGIA HAGER AL SERVIZIO DELLA NATURA TECNOLOGIA HAGER AL SERVIZIO DELLA NATURA Business in crescita del 10% annuo per la filialeitaliana del colosso dell'elettrotecnica, che si aggiudica lapartecipazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 3 milionid'Euro al Parco delle Madonie MILANO - Ogni anno, unacrescita del business del 10%.

05/giu/2007 07.30.00 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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TECNOLOGIA HAGER AL SERVIZIO DELLA NATURA

Business in crescita del 10% annuo per la filialeitaliana del colosso dell’elettrotecnica, che si aggiudica lapartecipazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 3 milionid’Euro al Parco delle Madonie

 

MILANO – Ogni anno, unacrescita del business del 10%. Vanno così le cose per HagerLume, una tra le più dinamiche del GruppoHager in Italia, imponente realtà franco-tedesca del settoreelettrotecnico con un fatturato da 1 miliardoe 300 milioni di Euro. La filiale italiana, presente sul nostroterritorio da soli 15 anni, già vanta un consolidato2006 da 47 milioni diEuro che – secondo le previsioni – diventeranno 50 nel 2007 (+6,3%): un risultato possibile grazie anche a diverse recentiprestigiose commesse, che confermano il ruolo di Hager quale realtà del settoreparticolarmente qualificata e affidabile.

 

L’ultimaviene da Isofoton, colossospagnolo nel settore dell’energia solare, con cui Hager sta realizzandoun impianto fotovoltaico da 500 KW nel Parcodelle Madonie, in Sicilia, da 3milioni di Euro. In particolare Hager installerà entro il prossimoagosto oltre 100 quadri di controllo della trasmissione dell’energia. «Per aggiudicarci l’appalto –spiega il presidente e direttore generaleLuca Biancolinabbiamodovuto vedercela con alcuni dei più importanti competitor europei. Alla fine,però, le nostre proposte sono risultate vincenti in termini di prezzo, qualitàe servizio, anche perché Hager è l’unica al mondo a dare una garanzia quinquennale ai suoi prodotti.» 

 

Trale più recenti commesse c’è poi quella dello storico ristorante milanese Boeucc, in piazzaBelgioioso, a due passi dalla Scala e dalla casa del Manzoni. Qui Hager hainstallato un sistema misto a filo e radiofrequenza nelle parti tutelate dallaSovrintendenza delle Belle Arti, come previsto dal progetto di domotica per ilcontrollo luci. Altri incarichi hanno riguardato la Multisala di Fonzato (BL) e la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia. Commenta l’ad: «Il nostro obiettivo dichiarato è la conquistadell’8% del mercato nazionale (un mercato da 6 miliardi, dicui oggi Hager detiene il 5%) entro iprossimi 4 anni. Un obiettivo che, di questo passo, centreremo senza problemi.»

 

Acontribuire in modo determinante a un’ulteriore deciso balzo in avanticontribuirà, secondo Biancolin, la Certificazione IIP, Investors in People, che Hager Italia– tra le pochissime sul territorio nazionale – ha da poco ottenuto.«Questo marchio di qualità internazionaleattesta il processo di costante investimento sui collaboratori per svilupparele loro competenze, al fine di rafforzare la competitività aziendale. Da ormaidue anni abbiamo intrapreso questo percorso di miglioramento continuo che– ne siamo certi – ci porterà verso un successo collettivo.»

 

Comeattestano i dati ufficiali, infatti, l’IIP produce una serie diimportanti ricadute positive sulle aziende certificate (tra le altre: BMW,McDonald, Hilton Hotels, TNT), che nel 70% dei casi dichiarano un conseguenteincremento di produttività, nell’80% un aumento di soddisfazione delcliente. E anche Hager Italia già nel primosemestre 2007 – periodo in generale non felice per il mercato, chenel complesso è apparso piuttosto fermo – ha potuto registrare un + 10% rispetto allo stesso periodo del2006.

 

 

Coni suoi oltre 200 dipendenti e un guadagno medio annuo tra 1 milione e 2 milionie mezzo, Hager Italia è una delle realtà trainanti all’interno del GruppoHager, colosso del settore con 19 stabilimenti sparsi nel mondo e un export chetocca 50 paesi. Al primo posto dopo i tre marchi storici, Hager Italia punta aconquistare sempre nuove fette di mercato. Per centrare l’obiettivo,rilevanti investimenti vengonoeffettuati in formazione e tecnologia(2 milioni nel 2006) ein nuove filiali commerciali, con una spesa 2007 di 1milione di Euro.

 

 (Mario Pinzi)

 

Perinformazioni: Dr. Luca Biancolin, tel. 02/70150548

 

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