L’importanza di un mercato unico dell’energia in Europa: l’intervista rilasciata da Francesco Starace a La Stampa

26/gen/2017 13:57:58 officefsonline Contatta l'autore

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L'intervista rilasciata da Francesco Starace, Amministratore Delegato del gruppo Enel, a La Stampa: Europa, Brexit, rinnovabili, investimenti, banda larga e propositi di crescita in Sudamerica e Indonesia.

Francesco Starace, Amministratore Delegato del gruppo Enel

Francesco Starace e l'importanza di uno scenario unico europeo dell'energia

Dal maggio 2014 alla guida del gruppo Enel in qualità di Amministratore Delegato, Francesco Starace ha una visione di ampio respiro sulle strategie e sugli scenari futuri di quella che è, a tutti gli effetti, una delle poche multinazionali italiane. Non preoccupato più di tanto dalla Brexit, il manager apre la sua intervista a La Stampa esprimendo la convinzione che un sistema energetico europeo ben strutturato non potrebbe che giovare al futuro stesso e agli interessi dell'industria elettrica. La diversificazione delle regole di mercato è, infatti, uno dei primi ostacoli alla realizzazione di sinergie. In Europa, per tutta una serie di motivi, non si può programmare ed Enel è in prima linea nel fare opera di sensibilizzazione affinché la Commissione Ue cambi il sistema delle regole. È questo il punto di partenza per crescere e poter competere su scala internazionale.

Francesco Starace: dalle rinnovabili agli investimenti internazionali

Interrogato sugli investimenti del gruppo Enel in materia di Rinnovabili, Francesco Starace ha sottolineato come siano stati stanziati 2 miliardi di Euro solo in Italia, un patrimonio funzionale alla trasformazione delle vecchie centrali in nuove realtà. Dopo la sbornia degli incentivi, è necessario fare un fronte comune insieme agli altri produttori per riavviare il mercato, collaborando, laddove ci fossero opportunità, anche con Eni. Starace si è poi soffermato sull'espansione di Enel nel Mediterraneo: potendo contare su una posizione di forza in Grecia e Spagna, il gruppo investirà nei Paesi del Sud, ovvero Marocco, dove è stata vinta una gara per realizzare 850 MegaWatt di eolico, Tunisia, Malta e Israele, dove verrà aperta una nuova sede. Su scala internazionale risultano particolarmente strategici il Sud America e l'Indonesia. L'intervista si chiude con una dichiarazione su Metroweb e la banda larga: il business è di fatto partito con il cablaggio delle prime città ed Enel sarà tra i partecipanti delle gare bandite dal governo.

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