Impianti dentali zigomatici, conosci questa opzione?

17/feb/2017 12:46:10 marketing-seo.it Contatta l'autore

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Molti pazienti desiderano tornare a sorridere sottoponendosi ad impianti dentali presso centri di implantologia avanzata, in grado di rispondere a tutte le esigenze concernenti l’odontoiatria, proponendo soluzioni personalizzate e tecnologicamente avanzate. Purtroppo, non tutti i pazienti risultano idonei al classico intervento di implantologia che prevede l’inserimento dell’impianto nell’osso mascellare: infatti questo approccio richiede che l’osso sia di buona qualità, perchè la vite in titanio cui viene collegata la protesi deve essere integrata dall’osso stesso (processo di osteo-integrazione). Quando l’osso si presenta estremamente rarefatto o atrofico, non è possibile eseguire l’impianto perchè rischierebbe di fallire. La rarefazione ossea interviene per diversi motivi, primo dei quali l’età e la perdita dei denti; l’edentulia infatti scatena un processo di riassorbimento osseo, che si ritrae letteralmente cambiando anche la forma del viso e mettendo a rischio la stabilità dei denti rimasti.


L’impianto in ossa gravemente rarefatte e/o atrofiche è comunque possibile, ma richiede solitamente un intervento di innesto osseo: in parole povere, vengono prelevati frammenti ossei da altre aree del corpo del paziente (come l’anca) e tali frammenti vengono inseriti nelle sedi dove verrà posizionato l’impianto. Si tratta di un approccio che solitamente ha successo, ma esistono altre opzioni - ugualmente fattibili - che prevedono di fissare l’impianto in aree con alta densità ossea, localizzate nell’osso zigomatico e nel processo pterigoideo dello sfenoide.


Gli impianti dentali zigomatici e pterigoidei vengono eseguiti presso centri di implantologia che hanno a disposizione personale esperto e strumenti tecnologici all’avanguardia. Dopo una valutazione dello stato di salute generale del paziente, vengono eseguiti gli esami radiologici necessari (ortopantomografia o TC) e viene eseguito l’intervento, in regime di anestesia regionale e sedazione cosciente oppure in anestesia generale. A seconda dell’edentulia dell’arcata superiore del paziente, vengono inseriti diversi impianti (generalmente 2, oppure 4) la cui inclinazione e posizione dipendono dal tipo di impianto e dall’anatomia del paziente; si tratta comunque di impianti piuttosto lunghi, in quanto vanno fissati in regioni ossee distanti che non abbiano subito il riassorbimento osseo.


Negli impianti zigomatici non è quasi mai possibile eseguire il carico immediato: l’intervento si presenta complesso, con tempi di recupero piuttosto lunghi, tuttavia è l’opzione migliore per quei pazienti che presentano una grave atrofia dell’osso mascellare e che non desiderano ricorrere ad una protesi dentale mobile. Il risultato estetico è molto soddisfacente, anche perchè non sono solo i denti a venire ripristinati, ma anche la gengiva e l’osso riassorbito: in tal modo è possibile anche sostenere le labbra e la guance, restituendo forma e pienezza al viso.

I vantaggi degli impianti zigomatici sono in primis la possibilità di restituire al paziente una dentatura funzionale e bella, anche in quei casi dove la rarefazione ossea rende impossibile l’applicazione di un normale impianto; inoltre l’impianto zigomatico evita la necessità di innesto osseo, senza quindi bisogno di prelevare frammenti ossei da altre sedi e senza il rischio che l’impianto comunque possa risultare instabile.

Trattandosi di un intervento complesso da ogni punto di vista, non sono molti i centri di implantologia che lo praticano.

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