I fattori di rischio nel settore della panificazione

07/giu/2017 11:22:20 Studio Tecnico Mastromauro Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

L'attuale normativa in materia di sicurezza sul lavoro (sicurezza lavoro Roma), il D.Lgs. 81/2008 che ha abrogato e sostituito la più nota 626/1994, obbliga i datori di lavoro di tutte le imprese presso le quale operano lavoratori ad effettuare una valutazione dei rischi per garantire che le attività lavorative siano effettuate in condizioni di sicurezza. 

In questo articolo cercheremo di introdurre quelli che sono i principali pericoli nel settore della panificazione artigianale che necessariamente dovranno essere valutati e declinati nel Documento di Valutazione dei Rischi.

Senza dubbio uno dei primi pericoli per l'addetto alla panificazione è rappresentato dalle numerose macchine (impastatrice, mescolatore, planetario, cilindro laminatoio, sfogliatrice, formatrice, pressa spezzatrice, macinapane, linea di confezionamento) che espongono i lavoratore a pericoli di contatto con gli organi in movimento, di cesoiamento e schiacciamento, per le quali è necessario verificare la conformità della macchina alle direttive europee e la presenza di ripari fissi o mobili interbloccati, nonchè di elettrocuzione.

Altro fattore che può incidere sulla sicurezza del lavoratore è rappresentato dallo stesso luogo di lavoro ossia degli accessi e delle uscite, degli spazi e delle postazioni di lavoro nonchè dalle caratteristiche dell'impianto elettrico installato.

Numerosi sono anche i rischi per la salute del lavoratore, che sinteticamente sono di seguito elencati:

  1. presenza di sostanze pericolose: indipendentemente che il lavoratore faccia o meno uso nel corso della propria attività lavorativa (situazione che qualora verificata andrebbe ulteriormente integrata e valutata) il settore della panificazione è caratterizzato dalla presenza di polveri di farine di frumento e, in minor misura di altre graminacee che possono essere inalate: trattasi del fattore di rischio più caratteristico e importante in questo comparto e rappresenta una delle cause più frequenti di asma professionale allergico; si ricorda che inoltre le polvere di farina potrebbero determinare la formazione di atmosfere potenzialmente esplosive;
  2. movimentazione manuale dei carichi: la movimentazione dei sacchi di farine o delle placche da forno qualora non siano state predisposte idonee misure di prevenzione e protezione può determinare un sovraccarico della colonna vertebrale e degli arti superiori causa di patologie croniche di tipo degenerativo;
  3. sovraccarico biomeccanico agli arti superiori da movimenti ripetitivi: tale fattore di rischio è presente per lo più nelle piccole aziende i cui addetti possono essere impegnati in prolungate operazioni di formatura tradizionale (manuale) degli impasti;
  4. microclima: alcune fasi di lavoro (vedi la fase di cottura) ed in alcuni ambienti, soprattutto a causa della presenza di forni e macchinari, – soprattutto durante il periodo estivo – le elevate temperature, anche se associate ad un alto grado di umidità, possono determinare innalzamento della temperatura corporea per difficoltà alla dispersione calorica attraverso la sudorazione. Di qui la necessità di provvedere ad una adeguata ventilazione dei locali, anche attraverso sistemi di climatizzazione, e al reintegro di sali minerali solubilizzati in acqua per evitare il presentarsi di effetti patologici acuti quali la sincope da caldo o il ben più pericoloso colpo di calore.

Si segnala che una adeguata valutazione dei rischi ed individuazione/implementazione delle misure di prevenzione e protezione, non è comunque sufficiente a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori se a valle di tale attività non si procede a trasferire l'esito della valutazione e tutte le misure e le procedure presenti nel DVR ai lavoratori stessi mediante uno specifico corso di sicurezza che in molti casi può essere fornito da un consulente sicurezza sul lavoro.

Tale formazione dovrà essere conforme ai requisiti dall'accordo in Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, il quale definisce con elevato grado di dettaglio la durata, i contenuti e le modalità della formazione da svolgere.

Nel settore della panificazione oltre alle specifiche norme nazionali in materia di sicurezza sul lavoro è altresì necessario ottemperare ai regolamenti europei in materia di igiene degli alimenti di cui tratteremo in uno specifico articolo a seguire.

Al fine di garantire un puntuale adempimento della normativa in materia sicurezza sul lavoro Roma potete rivolgervi allo studio tecnico Mastromauro che non esiterà a fornirvi le informazioni e la consulenza necessaria.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl