Porto Cesareo e le sue bellezze

11/giu/2017 11:59:14 Marianna Cino Contatta l'autore

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Porto Cesareo con le sue ville sul mare  ha tanta storia da raccontare e sopratutto sapori da far gustare a tutti coloro che passeranno per le sue terre. Grazie alle sue feste e sopratutto alle guide locali tutto ciò è alla portata di tutti, turisti e residenti.

Al porto sono legati alcuni aneddoti, negli Anni Settanta ad esempio, fu ritrovato nelle sue acque un piccolo anello d’oro con incisi alcuni strani segni. Fu poi la facoltà di archeologia di Milano a studiarlo e a capire che i segni altro non erano che parole in lingua fenicia con una frase che indicava buon augurio. Sappiamo infatti che la lingua fenicia è alla base del greco, quindi questo ritrovamento è veramente molto particolare quanto unico.

Per tante altre storie locali, basterà seguire le guide nelle loro escursioni e scoprirne così sempre di più, sulla sua storia e sulle bellezze che la natura ancora oggi le concede. L’anello in questione fu trovato nel fondale del porto che ancora oggi presenta sassi, pietre e cocci dispersi in grande quantità, il tutto dovuto a costruzioni crollate nel tempo.

L’affascinante storia dell’anello, ci testimonia le relazioni che continuarono ad avere i Fenici con l’area salentina e con Porto Cesareo. Di fatto sono state trovate tra questi cocci molte anfore di età romana e greca, il che fa pensare che probabilmente in quell’epoca le imbarcazioni locali erano dedite al commercio di questo particolare prodotto.

Sappiamo infatti che la ceramica cretese e quella micenea ebbero risvolti positivi nella vendita via mare. Sappiamo inoltre che il mare è da sempre un mezzo di comunicazione, era navigabile da ottobre a marzo e i commerci attraverso esso erano molto frequenti, ma non sappiamo quanto incidevano veramente a livello economico.

Furono trovate anche diverse ancore oggi andate perdute perché fuse e riutilizzate dai pescatori. Nel 2013, un evento importante unì la popolazione locale, nelle acque del porto è giunto un delfino in cattive condizioni avvistato in primis proprio dai pescatori, ma anche da turisti. Il cetaceo aveva con tutta probabilità bisogno di cibo e dopo essere stato rifocillato da specialisti dell’area marina protetta è stato aiutato a riguadagnare il largo.

Meta da non perdere è la sua torre, chi conosce bene le sue coste, ha visto questa torre, sia di giorno che di sera, quando è tutta illuminata. È pane per i denti degli amanti della fotografia. Lungo il profilo costiero che volge al mare sorgono diverse torri di avvistamento di antica memoria, volute per fronteggiare le eventuali invasioni di turchi e stranieri.

Porto Cesareo rientra in questo sistema e possiamo dire che la torre più vicino è costituita dalla Torre Cesarea direttamente in città, ma anche dalle vicine Torre Chianca, Torre Squillace e Torre Lapillo. La Torre Cesarea è la vera e propria torre del centro abitato, pur trovandosi ai margini del confine meridionale.

 

Di pianta quadrangolare, la sua versione originaria fu realizzata tra il 1568 e il 1570 per opera di Virgilio Pugliese, dopo che quest’ultimo vinse una gara d’appalto tenutasi presso il castello aragonese di Taranto, per poi essere però distrutta e ricostruita nel 1622. Alta ben sedici metri questa torre risulta ben visibile alle imbarcazioni che transitano al largo anche a distanza di chilometri. 

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