"Burn-out" e incidenti sul lavoro: l'importanza della prevenzione

(Forlì - 8 febbraio 2008) - Puntare sulla formazione e sulla prevenzione per ridurre gli infortuni sul lavoro: è questa la politica avviata da Legacoop Forlì-Cesena - associazione che riunisce 250 imprese con oltre 12 mila dipendenti - per contribuire a sradicare questa piaga.

08/feb/2008 06.30.00 Legacoop Forlì-Cesena Contatta l'autore

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Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena

LA LOTTA AGLI INCIDENTI SUL LAVORO PARTE DALLA PREVENZIONE

Nel corso di 4 anni i partecipanti ai corsi per la sicurezza di
Legacoop Forlì-Cesena sono aumentati del 50%. L'associazione punta
sulla prevenzione e sulla formazione per ridurre gli incidenti sul
lavoro. «È un concetto che riguarda tutti, dagli operai ai
dirigenti», spiega la direttrice Monica Fantini. In programmazione un
corso per gestire il burn-out, ovvero lo stress di coloro che operano
con pazienti disabili e anziani.


(Forlì - 8 febbraio 2008) - Puntare sulla formazione e sulla
prevenzione per ridurre gli infortuni sul lavoro: è questa la
politica avviata da Legacoop Forlì-Cesena - associazione che riunisce
250 imprese con oltre 12 mila dipendenti - per contribuire a
sradicare questa piaga. Nel giro di quattro anni i partecipanti ai
corsi dedicati alla sicurezza sono aumentati del 50%, passando da
1.500 a oltre 2.300. E i risultati cominciano a vedersi, soprattutto
nei settori più “a rischio”. Nel settore agroalimentare, ad esempio,
la percentuale di infortuni rispetto al numero dei dipendenti si
attesta attorno al 3%, ben al di sotto delle medie nazionali. E in
questi giorni, in collaborazione con CESVIP, si sta concludendo il
ciclo di preparazione dei Responsabili e Addetti del Servizio di
Prevenzione e Protezioneall'interno delle aziende, che sfornerà oltre
150 persone preparate secondo le più moderne tecniche di insegnamento.

«Quello che ci preme soprattutto - sottolinea la direttrice di
Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini - è diffondere un concetto a
tutti i livelli: dall'operatore fino ai dirigenti, tutti devono
essere consapevoli che si può lavorare in sicurezza». La formazione
continua è necessaria, anche perchè gli infortuni, con il tempo,
cambiano volto e le esigenze cambiano: «Per esempio - prosegue la
Fantini - stiamo progettando dei percorsi per gestire il burn-out,
ovvero lo stress che gli operatori delle cooperative sociali vivono
nel contatto quotidiano con i pazienti anziani o disabili».

Ma dove avvengono principalmente gli incidenti sul lavoro?
All'interno dell'impresa, come è ovvio, ma anche nel tragitto casa-
lavoro (17%) e tra un cantiere e l'altro (4%).

Gli accorgimenti che ognuno può intraprendere sono molti. «Alcuni
molto semplici e dettati dal buonsenso - spiega la responsabile
Politiche del Lavoro di Legacoop FC, Francesca Fiorini - come
mantenere una corretta postura nell'uso dei videoterminali, per
evitare quei fastidiosi mal di schiena “da ufficio”, o sollevare i
pesi bilanciandoli sulle gambe. Altre accortezze si imparano con la
formazione: molti operai cominciano a utilizzare i dispositivi per la
sicurezza, come i tappi per le orecchie o le scarpe
antinfortunistica, solo dopo che abbiamo fatto vedere loro quali sono
le malattie professionali che possono insorgere senza».


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Ufficio stampa Legacoop Forlì-Cesena
Emilio Gelosi, tel. 347 0888128 - 0543 785440
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