CS - Il Manneken Pis veste con il panno di Casentino

22/feb/2008 09.31.00 moneypenny Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA



Il Manneken Pis veste con il panno di Casentino


Nel corso di una suggestiva e secolare cerimonia, il celebre simbolo della città di Bruxelles è stato abbigliato con una particolare mise realizzata da Tessilnova

Simbolo della città di Bruxelles, il Manneken Pis è una singolare statuetta bronzea, alta non più di 50 centimetri, collocata nel cuore del centro storico della città belga. Realizzata dallo scultore fiammingo Jérôme Duquesnoy all'inizio del XVII° secolo per rimpiazzare la sua antica versione in pietra più volte rubata, l'origine della sua iconografia è incerta, benché circolino sul suo conto diverse leggende, probabilmente ispirate alla sua posa irriverente. Tra esse, la più suggestiva racconta di un bimbo che, nel corso di una dominazione straniera nel XIV° secolo, spense a suo modo la miccia di una bomba che minacciava la città; da qui, l'identificazione del Manneken Pis con lo spirito di indipendenza degli abitanti di Bruxelles, che usano omaggiarlo con abiti caratteristici di tutto il mondo in occasioni speciali.
Sabato 16 febbraio 2008, in linea con la secolare consuetudine, il bronzeo bambino ha indossato un costume d'eccezione, che ha portato in Belgio una delle più antiche e pregiate tradizioni artigiane italiane, il panno di Casentino. Una rappresentanza della Valle del Casentino, assieme all'Associazione Toscani a Bruxelles e agli Amici del Manneken Pis hanno presenziato alla suggestiva cerimonia di donazione dell'abito, svoltasi nella sala Massimiliano d'Austria del comune belga. Ad essa è seguita un'affascinante e caratteristica processione, culminata con la vestizione del piccolo bronzo, che tutt'ora e per quindici giorni indosserà pantaloni, gilet e cappotto del tradizionale tessuto toscano.
Determinante nell'evento il ruolo di Tessilnova, importante azienda toscana che del panno di Casentino ha fatto la sua bandiera, scelta per realizzare espressamente per l!occasione l!abbigliamento che andrà ad arricchire il ricchissimo guardaroba del putto belga. Grande la soddisfazione di Claudio Grisolini, anima creativa di Tessilnova: “Particolare è stato per noi il significato della partecipazione a questo importante evento, dato che ben condensa la filosofia aziendale di Tessilnova: da un lato fortemente radicata nella tradizione del nostro territorio, dall!altro rivolta verso il futuro e l'internazionalizzazione”.
Gli abiti in Casentino realizzati da Tessilnova saranno esposti, assieme agli altri 804 costumi che hanno abbigliato il Manneken Pis nel corso dei secoli, nel Museo della Maison du Roi, che si affaccia sulla centralissima Grand Place di Bruxelles.

STORIA DEL PANNO DI CASENTINO
La storia del “panno grosso del Casentino” comincia nel Medioevo, tempi in cui una stoffa così resistente all'usura e alle intemperie non si era mai vista.Ricavato dalle lane delle pecore delle montagne dell'alta valle dell'Arno, veniva usato soprattutto dai barrocciai per coprire i cavalli. La sua ascesa ebbe inizio a Firenze al tempo del governo dei Medici. Successivamente, la stoffa "Casentino" (soprattutto nel classico colore arancio) fu apprezzata dai signori locali, proprietari terrieri e ricchi commercianti, che lo ritenevano perfetto per andare a caccia o per montare a cavallo. Ancor oggi, gli appartenenti alle famiglie nobiliari portano il cappotto casentino "Arancio" confezionato a doppio petto, con martingala e collo di volpe. Negli anni '30 e '40, questo particolarissimo tessuto fu riscoperto dai signori e dalle signore dell'alta società amanti dell!eleganza, che ne fecero cappotti sì dal taglio classico, ma resi straordinari dai due tipici colori arancio e verde bandiera. Da allora, la strada verso il totale riconoscimento delle sue qualità fu tutta in discesa: all'inizio del Novecento, esso era indossato dal Maestro Giacomo Puccini, dal futurista Thayaht e da moltri altri personaggi illustri, mentre oggi viene scelto da firme prestigiose dell'alta moda come Roberto Cavalli, Pierre Cardin, Lorenzo Riva, Versace, Armani, Dolce e Gabbana.

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