Produzione di acqua calda. I pannelli solari di ultima generazione sfruttano un ciclo naturale.

04/giu/2008 13.49.00 digitalpress Contatta l'autore

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Produzione di acqua calda. I pannelli solari di ultima generazione sfruttano un ciclo naturale.
 
Un normale ciclo naturale di circolazione del calore è alla base di nuovi pannelli solari per la produzione di acqua calda. Così si garantisce maggior rendimento e minor impatto ambientale.
 
La produzione di acqua calda sanitaria è una delle necessità abitative che richiede il maggior consumo di energia. Entro il 2020 in ogni stato membro dell’Unione Europea l’energia consumata dovrà provenire per il 20% da fonti rinnovabili e nella stessa misura dovranno essere ridotte le emissioni di anidride carbonica.
Da questi primi dati risulta chiaro che è proprio nella modalità di produzione di acqua calda sanitaria che si deve agire per raggiungere appieno, se non superare, questi obiettivi.
L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda
sanitaria rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali, e rappresenta circa il
25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali
dell’effetto serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre. L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda rientra a pieno tra le strategie di risparmio energetico ed economico più adatte al nostro clima. L’Italia gode di un’ottima irradiazione solare: nonostante ciò è tra i paesi europei che meno ricorrono al solare termico. Nelle abitazioni private il consumo energetico per la produzione di acqua calda rappresenta circa il 15% a cui va ad aggiungersi il 70% della quota riguardante il riscaldamento.
I pannelli solari sono impianti che sfruttano l’energia solare per produrre acqua calda da utilizzare per usi sanitari o per il riscaldamento. I pannelli solari di ultima generazione si basano su tecnologie ad alta prestazione e a basso impatto ambientale. Il funzionamento di questi impianti è semplice: il liquido contenuto nei pannelli solari, chiamato glicole, si riscalda attraverso la superficie captante dei panelli e per un principio fisico naturale sale verso l’alto, entrando così nel bollitore posto sopra i pannelli. Qui cede il proprio calore all'acqua creando acqua calda sanitaria. Una volta raffreddatosi, il fluido scende nuovamente, instaurando così una circolazione definita appunto naturale, senza utilizzo di energia elettrica. In questo modo si possono produrre fino a 600 litri di acqua calda sanitaria all’anno, completamente gratis.
A questo vantaggio ne va aggiunto un altro, il risparmio economico derivante dalla disponibilità di contributi statali sull’installazione di pannelli solari o altri impianti che utilizzano fonti rinnovabili. La legge finanziaria prevede infatti sconti fiscali del 55% sull’installazione di impianti per la produzione di acqua calda dal sole.

 
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